venerdì 6 novembre 2009

---Trio---

Se dico Trio ..io dico Noi!







Un piccolo pensiero per voi...

















giovedì 5 novembre 2009

Perdere tempo


Gambe accavalcate.
Io e la mia solita panchina.
Tanta gente che mi ruota attorno.
Confusione e rumori
per confondere le mie idee.


Penso a me,
alle perdite di tempo.
Che ci faccio qui seduta?
Dovrei alzarmi!
Camminare, dicono, porti lontano
o comunque a scoprire.


Mi accorgo di ciò che sono.
Mi dico che c'è tempo!
C'è tempo per realizzarsi.
Tempo per vedere nascere tuo figlio.
Tempo per non dimenticarsi mai di amare.
C'è anche il tempo per perdere ancora tempo.


Lo sento che mi sto ingannando.
La mia panchina,
la mia casa.
Lei è fredda e congela il mio corpo.
Ma è sicura.
La conosco.
Non c'è sconfitta.
So come affrontarla.
A volte mi inganna.
E' troppo calda.
Il metallo si scalda al sole
brucia
mi impone di andare.


Perdo tempo
ne assaporo troppo.
Non trovo la giusta dose.
Un minuto
è un giorno intero.
Mi sazio
non dico basta.


Malata in quel parco.
Ma malattia è terapia.
Un modo elegante
per esprimere paure.


Sto facendo la cosa peggiore.
Sto perdendo ancora tempo.

Il MIO tempo.




E chi lo dice che non vai bene così?

E chi lo dice che non vai bene così?
A me piace come sei!!
A volte sei sinonimo di "difetto".
Ma io ti dico che così sei davvero "perfetto"!
Ti immagino il mio vecchio e caro borderline.
Sul tavolo a sniffare polvere di vaghe illusioni.
Su letto a farti di nuove distrazioni.
In quella stanza d'armonia dove regni e imponi chi non sei.
Sei forma indefinita.
Giochi con l'instabilità
Sei eccessivo e sanguinio.
Distruggi ogni cosa ma poi sai che in questo non riesci fino in fondo.
Il tuo umore oscilla.
Sordo e fatto ancora della tua fugace follia.
Rincorrerti è facile.
Tu non sai quanto.
E chi lo dice che non vai bene così?
Urti gli animi.
Penetri dentro di loro.
Sei l'edera che invecchia sulla parete dei miei giorni.
Tu fermo.
Io che ti spero sempre così.
Tu armonia.
Tu nostalgia.
Tu voli via.
Così vai bene.
Saperti diverso mi spiazzerebbe,
mi sconvolgerebbe.
Così semplice agli occhi miei.
Sei una ripida salita
ma fatta poi, di discese che dipingono la mia vita.

mercoledì 4 novembre 2009

Muta


Non le trovo quelle parole.
Quelle che davvero servirebbero.
Martellano nella testa
di continuo
ogni istante
in ogni ripetuto pensiero.
Sono muta
ed è scritto che io non debba parlare.
Non esprimo.
Ma tu
sei lì.
Io ti vedo.
Innanzi a me
ad attendere un suono che non udirai mai.
E lo sai.
Tu che mi aspetti.
Io che pronuncio solo mute note.
Innondo l'aria di solo nulla.
Credi nel mio silenzio.
Sai che scavo nel tuo intimo.
Ti dono il significato di ogni cosa.
Quello che invano altrove vai a cercare.
Io ce l'ho.
Io lo so.
Svuoto me stessa nel tuo immaginario.
Colmo il vuoto.
Nessun rumore.
Sono la rappresentazione di una mia poesia:
scaravento parole
pesanti pensieri
..ma tutt intorno
rimane comunque una pagina bianca.
Sono come scrivo.
Leggi se non puoi ascoltarmi.
Percepisci ciò che posso donare.
Non chiedermi nulla di più.
Non farlo.

Siamo fatti di lati


Sfogliando una rivista mi sono imbattuta in un articoletto che parlava di Filosofia e mi sono ricordata del mio "book appunti vari su corsi vari" che gelosamente custodisco nel cassetto del comodino.
Per alcuni periodi intrapresi un corso sullo Zarathustra di Nietzsche.
Solo l'accoppiata titolo + autore, tutt'ora, suscita in me un brividino di terrore!!
Quando iniziai quel corso probabilmente non avevo la ben che minima idea di cosa mi aspettasse.
Ammetto la sudata fatica nell'ascoltare di simboli e aforismi, fughe da se stessi e sofferenze più improbabili alle 10 di sera!!
Fatica poi sfociata in un interesse non preventivato...

Fermo restando che, a mio avviso, la filosofia è molto più pallosa della psicologia (che adoro).

Il fatto di sapere che la nostra storia ci regala personaggi che ragionano e creano complessi da risolvere ad ogni costo è stimolante.
Tutto ciò mi fa sempre sperare in un mondo decisamente più intenso di quello in cui viviamo oggi.
E' bello pensare che una persona senta l'esigenza di illudersi per dare un senso alla propria esistenza.
Uso l'aggettivo "bello" perchè indica qualcosa di piacevole e crearsi un diversivo è senza ombra di dubbio qualcosa di positivo.
Di questa onda di filosofia del Novecento mi piace la convinzione di adoperarsi per un mondo nuovo.
Sopravvivere inventandosi una propria dimensione.
"Si diventa ciò che si è, si è ciò che si diventa".

Che io sia fatta di essenza e apparenza non ci piove, ma forse non tutti sono in grado di differenziare questi 2 lati.
E' importante non confonderli, non scindere le sfaccettature di uno con l altro.
L'essenza e l'apparenza credo siano l'eterna gara agli opposti: bene o male, giusto o sbagliato, moro o biondo, alto o basso...
Non è detto che uno dei 2 aspetti debba per forza essere errato..anzi!!..Possono e devono essere complementari ma a distanza.
Devono darsi la possibilità di crescere e conoscersi per vivere la stessa vita formata da 2 linee di pensiero che devono cercare di equilibrare la mente.
E' perfino difficoltoso da scrivere questo concetto!
L'essere 2 cose in una è piacevole quanto distruttivo.
Servirebbe guardarsi da dentro a fuori e viceversa senza creare problemi a noi stessi.
Se ci si ritrova a crearsi una realtà è perchè si cercano valori e si ha il bisogno di diventare specialisti in qualcosa.
Spiego.
"Sono la più brava a piegare i calzini".
Il senso è essere impeccabili e perfetti almeno "nel nostro spazio".
Si alterna l'essere migliore all'immediata decadenza di noi.
E' come un sogno che poi svanisce per poi ritornare la notte sucessiva.
Spesso mi trovo faccia a faccia con la sofferenza e so che è la mia giusta punizione: l'ora della frammentazione interiore.
Tanti piccoli pezzetti di Lisa che scendono a toccare l'asfalto come coriandoli a carnevale.
Il loro colore indica la mia gioia, il fatto che siano a pezzi invece è il ritorno alla "normalità".
Detta così sembra tragica ma è una frase che va interpretata e presa con le pinze.
Sto spiegando il concetto dell'aver bisogno di perfezione per sentirsi bene.
Almeno per me.
Poi è scontato che questa non esista davvero (almeno nella vita di tutti i giorni) ma si presegue perchè è giusto così.
Non si rinnega, nè ci si lamenta probabilmente..si prosegue appunto!
Parlando di questo mi ricordo un esempio (forse apparentemente ridicolo) fatto dal professore di filosofia.
Parlò dell'orgasmo.
Un momento di pienezza spesso mai vissuto durante gli altri istanti di vita.
Queste parole fanno pensare..e Dio solo sa quanto siano vere e rispecchino anche le mie idee di vita.

Mi ha sempre entusiasmato ascoltare parlare le persone perchè amo la conoscenza e reputo non debba avere una meta.
Il fatto che io non sappia espormi come vorrei fa di me però una buona ascoltatrice.
Non avrò 2 lauree ma il fatto di imparare ciò che reputo interessante e accontentare la mia sete di sapere mi raffigura con l'alloro al collo.


Vi saluto con una frase che ho riletto su qualche mio blocchetto degli appunti.
Non ricordo nemmeno se l'avessi scritta io o fosse di qualcuno altro.
Ciò non toglie che mi piace e ve la regalo.


"-Perchè vivi?
-Perchè si!
Pienezza di sapere senza rincorrere.
Vivere e basta!
Non si deve vivere per "dovere" fare qualcosa. "



martedì 3 novembre 2009

Giornata NO!


E' capitato a tutti e capiterà ancora per un sacco di volte.

Ci si alza al mattino e si sente nell'aria odore di qualcosa che non va.

Si ha la sensazione (giusta!) che oggi tutto non andrà come dovrebbe.

Tutti siamo in grado di dipingere la nostra meravigliosa giornata tipo e da lei ci aspettiamo farfalle e caramelle ma nessuno immagina "la giornata no!".... finchè non ci si è dentro fino al collo!

Eh si... le sfighe sono un susseguirsi di eventi incontrollabili, senza freno .. che girano e rigirano senza lasciarti via di scampo.

Parti dal fatto che apri il frigo e il succo all'arancia non c'è ed è rimasto solamente l'ACE che ti fa schifo quanto il fegato alla veneziana.

Salti e ti mangi solo una brioches del Lidl (le Bauli te le hanno finite).

Chiudi la porta di casa per poi riaprirla dopo un millesimo di secondo perchè nel frattempo hai realizzato che ti servono le chiavi della macchina per accendere quest'ultima..e sono nel cassetto del salotto!

Sei in riserva. La spia ti fissa con sguardo assetato.

Sei in ritardo.

Ti fermi però a far gasolio e ti tocca pure fare il self service perchè il "magrebino benzaiolo" è impegnato con altri 4 sfigati/ritardatari/addormentati del tuo calibro.

L'unico ventino se n'è ora andato.

Traffico.

Strada finalmente sgombra ma con curve e davanti a noi c'è "il viaggiatore della domenica"..pur essendo mercoledì!

Parolacce che volano.

Decidi di metter il cd con la tua canzone preferita ma dopo varie ricerche ti ricordi che l'hai ascoltato la sera prima in camera ed ora è ancora là..ovviamente!

Scorri i canali FM e ti imbatti per sbaglio su Radio Maria.

Basta.

E' finita.

Spegni tutto che è meglio.

Arrivato in ufficio ti accoglie il simpatico collega che si lava esclusivamente con saponi neutri (senza alcuna profumazione) una volta al mese.

Arriva poi il cliente rognoso che ti regala freschi insulti perchè si deve preparare alla sua cassa integrazione e ai suoi giorni fatti di nulla e tanto/troppo tempo libero : sarà la tua futura croce.

Lo devi immagazzinare nella tua mente.

Ogni persona, cosa, animale è contro di te.

Appoggiato con la schiena al muro per essere bersaglio di freccette.

Chiunque individui il tuo "incompreso stato d'animo giornaliero" cerca invano di mostrarsi messia ma viene fatto tacere.

Le tue ore scorrono in malo modo e sentire "l'altrui essere" gioioso e pieno di felicità ti irrita davvero alla massima potenza.

Chiunque cerchi di interagire viene eliminato con sguardi e/o parole.

Ad infastidirsi ci si mette davvero poco soprattutto se ti sei appena accorto che la stampante ha finito il toner che tu non hai e il tuo pc si blocca ogni 5 minuti.

Hai anche Vista da 1 settimana e non lo sai ancora usare.

E' certo che in queste giornate spaventosamente strambe si è costretti a convivere con mille avversità.

Ti riaffiora il pensiero di avere pochi soldi, sai che ti fa male il dente del giudizio e nonostante pulsi come un maledetto tieni duro, litighi con amico/morosa/mamma/zia/nonna/anziana vicina di casa, hai il tagliando della macchina che scade domani e l'assicurazione tra 2 settimane.

Ogni soggetto ha comunque in serbo per te un piccolo frammento di sfiga da condividere con te per rovinarti maggiormente quel poco di positivo che poteva ancora esserci.

Ad esempio, esser costretto a trascorrere la tua pausa pranzo di BEN 30 minuti al telefono, sbraitando in una conversazione inutile, priva di senso e che non condurrà a nessuna conclusione intelligente.

Inutile dire che il tuo orario di lavoro stasera dovrà essere prolungato di un'ora per un problema sorto all'ultimo momento.

Va sistemato e risolto "assolutissimamente" entro domattina!

Finalmente direzione casa.

Stasera partita o telefilm preferito.

Ciabatta e divano.

Tutto torna perfetto.

Fino a quando non decidono ti prendere la luce!! :/





Io & Lei

Huga Flame
Resta in silenzio ad occhi chiusi a rilassarti,
godi per tutte quelle vibrazioni che la musica sa darti
è il sottofondo dei momenti + importanti,
spesso con poche note i ricordi si fanno avanti
e nn sceglie per razza o grado sociale,
sta con chi nn vuol sentire,
ma è disposto ad ascoltare
solo due auricolari possono bastarti,
anche nella città che urla riesce ad isolarti
il giusto pezzo che può farti innamorare,
magari di una lei o della vita in generale
il gusto di scartare un nuovo disco,
scoprire poi le sfumature che al'inizio nn hai visto
e tu lasciati andare so che sei pronto,
in camere con le cuffie immerso nel tuo piccolo mondo
la musica ti salva quando sei depresso,
anche quando vuoi dimenticarti di essere te stesso.
potrei stare ore ad ascoltarti senza fiatare,
senza guardarti,
senza correggere i tuoi passi
ti muovi nell'aria che respiro,
sei la colonna sonora del film che vivo,
io ti amo ti stimo,
ti scrivo
se fossi viva saresti la donna + bella,
+dolce,
lo sento dal suono splendido della tua voce quando mi parli,
quando mi indichi la strada,
quando la mia giornata è triste e vuota
tu mi dai speranza
ricordo bene,le prime carezze,
le prime volte,
io e te e un pianoforte,
le prime note storte
a volte soffro da morire,
ma con te è diverso,
spesso con te il dolore mi diverte da impazzire
penso,a quando la sera sono in macchina solo,
mi tieni compagnia,anche se sono a terra prendo il volo
se fossi sordo amica,non basterebbero gli altri sensi per dare un senso alla mia vita
c'è chi con il rap racconta e fa riflettere,
c'è chi diventa in vita quello che poi nn riesce ad essere
c'è chi lo accusa di creare confusione
perchè sputa su una società che schiaccia sta generazione
l'hip hop è vivo,
c'è chi lo infanga e c'è chi ogni giorno di alimentarlo nn si stanca
il pregiudizio puoi lasciarlo agli ignoranti,
ti fa restare in piedi se a colpirti sono in tanti
e così,il rap è semplice e diretto,
a volte è sfrontato ma tu nn prenderlo come un difetto
c'è chi ha il dono di combattere a parole,
ma quanto può far male un testo scritto con il cuore?
c'è chi lo fa perchè ha necessità di esprimersi,
c'è chi lo ascolta per moda per poi nn deprimersi
spesso il rap non unisce,ma divide,
io cerco di amarlo per affrontare le mie sfide.