venerdì 10 giugno 2011

Mutante discrezione.

Perchè amo i tuoi occhi,
nel guardarli io perdo le mie resistenze.
La tua bocca,
il capriccio e la mia passione.
Ogni bacio sconosciuto
è un sorriso tramutato in amore.
E che sia per sempre questa mutante discrezione.
Decidiamo la nostra sorte.
Appesi ad una parete per essere ammirati.
Trascinati lentamente nel buio per scomparire.

mercoledì 8 giugno 2011

Interessante...

Alla gente si piace in base a quali criteri?? 
Parlo di interessamento a qualcuno indipendentemente che sfoci poi in amicizia o addirittura amore.
Quell' attrazione che ti dice "mmmm...aspetta che ci faccio 2 parole e scopro com'è...!"
Cosa ci colpisce davvero?

venerdì 3 giugno 2011

Pensieri 4

L'unica persona che può vestirsi tamarra, meritando sempre e comunque il mio rispetto, è Snoop!

Mi piace fare la forma delle dita con la cera delle candele.

Il 99% degli autisti è capace di guidare e non di pensare.

Quando mai ho buttato la mia collezione di Rolling Stone..solo perchè non sapevo dove metterla poi!

Presa male da Al Pacino e Hopkins.

Insofferenza è una delle mie parole preferite.

I pic-nic sul prato sono una di quelle cose belle che uno non fa mai.

Capisco di dire cazzate solo nel momento in cui sento la mia voce...non finchè formulo il pensiero.

In ferie conosci la gente furba al giovedì sera e al sabato mattina riparti per casa!

Ho paura di vedermi "ferma" un giorno.

Se entro alla Coin in via cappello difficilmente esco tanto in fretta.

Più lo guardo e più mi piace.

Mi manca XFILES alla domenica.

"Non si faaa!" Sono le regolèètte!"

In dubbio su di lei. Sotto sorveglianza.

"Ciao negro, ti aspetto"..   "Mmmm tipico saluto hip hop"  -  U.N.D.L.2.

Ho la fissa inutile della carta igienica profumata in casa. A cosa serve poi!!??

Vorrei Fiorella Mannoia a portata di mano.

Tremendamente influenzabile dalla mia estetista. Guru!

Finalmente sta nascendo la parete libreria!

Si è portato a casa l'unica brasiliana senza tette! Sfigà!

Sulle montagne bergamasche esiste ancora il baratto. Capra per una scala.

Come può costare 6 mila euro un pappagallino??

"Ogni volta che cantava moriva un pò, ogni volta che scriveva moriva un pò"

Io sto nel posto vicino al finestrino, sempre.

Mi piace perdermi per la città.

martedì 31 maggio 2011

Poesia

Il mio è un modo per perdere tempo, per dare gioia a quelle giornate fatte di un apparente niente, per dirmi che vado bene così, per incazzarmi col mondo perchè nessuno è come vorrei, perchè amare oppure odiare fan parte dell'essere umani, perchè è il mio spazio aperto fatto per sedersi ad ascoltare o per leggere e fuggire.
Sono polemica e mi sfogo. Mi innamoro e lo faccio in maniera veloce.
Non so nemmeno cosa voglio, ho sempre l'idea d'essere uno spettatore, di quelli che fa critica ma non si mette in gioco per una trama migliore.
La mia vita non sarà mai poesia perchè la vita non è questo...Può essere bellezza estrema ma non poesia...Quella non è nel pacchetto.
Lei me la creo, me la invento, le dò il senso voluto e sperato. La faccio vivere. Me la sento addosso come vorrei.
E' questo il gioco. Scene cruente o amore viscerale te li puoi scrivere da te.
Sembra che non cambi mai niente e invece tira quell'aria da temporale che senti a pieni polmoni e ti sposta l'umore nella direzione opposta.
La mia occupazione principale è non farmi vedere.
Col brutto tempo si sta in casa mi hanno insegnato, si staccano le tv e si accendono le candele.
Io lì ci sto bene.
Dannato il tempo, beata la mia anima.
Penso sempre di averle rivissute prima queste scene e invece,poi, mi accorgo che non è così, che sono novità da incartare e spedire alla mia testa.
La cosa più difficile è non cadere nella banalità. Le poesie fanno paura.
Anni fa sentivo "poesia" e rimanevo restìa perchè sò il significato che può avere, sò la voglia di farsi sentire che trattiene, sò la paura nel mostrarla...Mi spaventava il fatto di leggere frasi d'amore e trovarle banali...La poesia è qualcosa che deve sconvolgere, colpire il segno...e spesso succede questo solo al destinatario...Ma tutto il resto del mondo? E' così interpretativa che spiazza.
Una sottile autodistruzione.
Un volo nel cielo.
Può essere "tutto" IL giudizio degli altri.
Ognuno si riconosce nei sentimenti, ognuno soffre, ogni persona vive per quello che è e con quello che ha ma ogni individuo lo fa a modo suo, gestisce le cose in totale diversità rispetto al resto del mondo...è questa la trappola..
Far combaciare 2 idee è difficile, pretendere che il tuo amore venga capito è chiedere la luna, cercare di dare una spiegazione alle ingiustizie che senti è arduo.
Chi ti dice che ce la fai? 
Nessuno, semplice!
Per questo io amo scrive fondamentalmente....E' una rincorsa al dire e non dire, al capire e all'ignoranza dei termini, è la voglia di arrivare senza partire credo.
Ci si può immaginare demotivati e combattuti e diventare egocentrici ed arroganti e così via..
Nessuno sa chi sei, tutti lo immaginano, tutti se ne sbattono o analizzano ogni parola, tutti hanno un compito ben preciso.
Dare un ruolo alle persone è importante.
Nella poesia ci si riesce bene.. nella vita normale basta uno sguardo sbagliato, un sorriso negato, un gesto improvviso e mandi tutto a puttane.
Scrivere è fingere e provare a dire la verità.
La poesia è il fraintendimento che nella vita non avrai mai.

Acqua

Il foglio bianco racchiude il senso della perfezione.
Lineare e candido come quei pensieri che non scriverò mai.
E' freddo e vuoto come non sono le idee che pulsano nella testa.
Ti infastisce leggermi?
Non si può dare un freno alle parole. Io non sono capace.
Non sono egoista. 
E non ti vedo ma t'immagino.
Persona diversa in un mondo normale.
Tanto lo sai che è la verità ciò che vedo.
Vivo per gli altri, per te e poco per me.
Ho la fisionomia dell'acqua,
quella che ti scorre tra le mani e non sai prendere,
quella che ti dà sollievo nei giorni che non ce la fai.
Accumulo i momenti di unicità e,
schiava di loro,
scopro di avere solo parole e fantasia.
Costretta a venir fuori e sopravvivere nel bianco.
Carta semplice per ostinarmi a credere che l'irrazionale deve esistere.

giovedì 26 maggio 2011

Regalare del bene..

Avevo 7 anni o forse anche meno, seduta a tavola con la tuta appena comprata, stavo cenando e alla TV davano un concerto di Michael Jackson.
Iniziarono a scorrermi davanti immagini di bambini più piccoli di me, poveri, seduti nella terra tra le baracche, senza vestiti, senza tutto ciò che circondava me.
Ho pianto quella sera, me lo ricordo benissimo e se ci ripenso sento lo stesso stato "spiazzante".
Mi si aprì una sensibilità feroce, di quelle che non ti fanno pensare ma agire.
Da lì ho iniziato a cambiare un pò mentalità, ad essere generosa se si parlava di oggetti...Io che non lo ero mai stata. Ciò che è mio generalmente rimane mio.
Ho spedito un sacco di vestiti, giocattoli, parti di me in Africa..a quei bimbi come me ma diversi da me.
All'epoca potevo fare questo.
Ora ho voluto concretizzare quella sera così determinante per me.
Ho adottato un BAMBINO.
Sono felicissima e mi sento orgogliosa di me.
Sapere di aiutarlo ad andare a scuola, ad avere una vita "un pò dignitosa", di essere un sostegno per la sua famiglia mi ingigantisce l'anima.
Sono solo all'inizio di questo percorso ma volevo condividerlo con voi, che mi conoscete o che non sapete nulla di me o che passate per caso o che mi leggete ogni giorno.
Sono esperienze che possono dare uno slancio alle persone..io me lo auguro davvero...per voi...per dei piccoli che non sanno cos'è la comodità nella quale viviamo noi.
Appena possibile farò le giuste presentazioni.
Sarà parte di me come ogni cosa scritta qui, come ogni sentimento per il quale spendo pensieri.
Posso quasi dire di essere una Mamma numero 2!
Fate un sorriso....è per accogliere nel modo migliore qualcuno che farà parte della mia vita.
Mi trema un pò la voce, per fortuna che su di un blog non si percepisce..o forse si...Sono poco brava a camuffare il cuore su ciò che tocca i miei voleri.
Un bacio
Lisa

mercoledì 25 maggio 2011

Sere calde.

Le serate sotto il pergolato
quelle con l'aria fresca
che mi ricordano chi c'era accanto a me ed ora è altrove.
Quante risate qui sotto
all'insaputa della gente
a parlare di noi.
Un caffè e una sigaretta per rilassare i pensieri
per capovolgere una giornata
per ritrovare una boccata di se stessi.
Chi mi ridarà quegli istanti?
Chi riparerà le mie malinconie?
Non li trovo quei brividi,
non me li da nessun altro.
Qui sola a rivangare l'assoluta armonia di un tuo sorriso.
Consolandomi in ciò che resta di te
cerco un consiglio
cerco una conferma.
Inevitabilmente piango.
Non cancello il mio amore,
mi manca il tuo.
Si riga il mio viso,
ogni santissima volta io finisco così.
Sposto la sedia,
ti voglio qui,
ti guardo negli occhi.
Sentimi.
Io aspetto te.