martedì 3 maggio 2011

Amo gli uomini.


Sono donna e amo gli uomini.
Non amo le donne, pur trovandole bellissime.
Amo gli uomini.
Quelli che mentono e tu fai finta di non accorgertene.
Quelli che sono intelligenti ma non l'ostentano.
Quelli che disarmano.
Amo i loro modi semplici e spesso scontati.
Mi piace vederli mai fragili fuori.
Adoro, poi, raccogliere le loro lacrime nel giorno che credevi non sarebbe esistito mai.
Quelli che ti vogliono ma sono indifferenti.
Quelli che ti hanno e non lo sanno.
Quelli che con un cappuccio di una felpa si nascondono il viso.
Quelli che fanno delle difficoltà la voglia di vincere sempre.
Quelli che ti dicono ti amo.
Quelli che te lo dicono.
Amo vederli imbarazzati e scherzare su questo.
Ho sempre amato abbracci senza fine.
Solo un uomo te li può dare in quel modo.
Solo un uomo ti porta a sè per non lasciarti cadere.
Solo un uomo diventa muto se necessario.
Perdo la testa se conosco il loro scopo.
C'è tanta gente intorno, ogni giorno, ogni minuto...
ma io voglio solo quegli uomini che mi guardano per non dimenticarsi chi sono.
Li amo.

Lontani dal mondo -Negrita-

Seduti in macchina a parlare
mentre vivi la luce che al mattino scompare
questa è l'ora giusta per sognare
quando le frasi vengon fuori da sole
Seduti in macchina a parlare
tanto il mondo si è spento quando hai spento il motore
è proprio lì che mi lascio andare
e dico le cose che non sapevo dire
Che strana la vita basta un po' di calore

Vorrei restare qui
vorrei vivere qui per sempre qui
E continuare così
se mi dici di si continuiamo così

Seduti in macchina a parlare
sul vetro due gocce come fosse un bicchiere
un bicchiere grande che ci guardi dentro
e che niente nasconde tranne questo momento...
Lontani dal mondo lontani abbastanza

Vorrei restare qui
vorrei vivere qui per sempre qui
E continuare così
se mi dici di si continuiamo così




Era da un sacco che non sentivo questa canzone ma per caso è capitata oggi e...come non dedicarmela! : io che amo queste cose dove si vive "Lontani dal Mondo".

sabato 30 aprile 2011

Alla radio.

Alla radio stasera c'è Jack :


“Diffidate dei consigli, di tutte le ricette di vita, di chi vi vuole redimere e di chi vuole portarvi sulla sua strada, buona o cattiva che sia. E’ tutta gente che sta peggio di voi, ma, curandovi, s’illude di stare meglio. Se siete soli, stanotte, prima di infilarvi sotto le pezze,mettetevi in piedi nella vostra stanza, in un angolo, e fissate il muro. Al di là dell’oceano io farò lo stesso. Un uomo solo che guarda un muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione”.


Quante volte sono come te, quanti giorni ho ascoltato le tue regole, quante volte volevo evadere davvero.
Sono anch'io una condannata, mi piace assomigliare all'idea di una ribelle, sognatrice, diffidente, sola, malata del mio io.
E' giusto che io venga colpevolizzata per i miei reati.
Voglio parlare al mondo, dire che le ingiustizie me le sento addosso ma me ne sbatto e con voce seducente vi dico che alla fine vi amo.
E' un bell'osare essere una ex ricercata speciale.
Vuol dire arrendersi alla gente "buona" ma aver trovato la massima grazia di esprimersi al dì fuori di una cella.
Parlare senza un volto.
Con il cuore su un tavolo.
Con la fottuta voglia di far usare l'immaginazione agli altri.
Mi piacerebbe essere la parte libera di chi mi legge, quella vena che non sta bene da nessuna parte se non qui.
Finisce il mondo ad essere come si è?
Come si è davvero intendo!
Nel braccio della morte ci si va in ogni caso prima o poi...perciò è giusto viverselo bene il tragitto.
Voglio baciare, essere offesa, amarti, ingannarti, isolarmi, sconfiggerti, essere invitata alla tua festa.
Una vertigine di situazioni che sono sbagliate, che fanno per me, che rispetto, che voglio, che non voglio incontrare mai.
L'illusione della verità è la crudeltà che scoppia nelle teste.
Confezionare ad arte non è facile.
Io amo la voce di un cattivo che predica amore e giustizia.
Bruscamente incantata da ciò che come sempre non è perfetto.
Che cosa volete che vi confessi?
Che ho degli occhi belli, che sono quella che volete basta che state zitti, che la stanchezza è di tutti, che la sedia della cella è scomoda, che la mia voce fa innamorare, che le mie parole vi fanno male, che capita che ti innamori di me, che vorresti uccidermi?
Pensate a quello che volete.
Vorrei collegarmi una sera, come ai vecchi tempi, pensare che siam tutti lì a sentire uno che ne sa, a mettere in pratica le figure della nostra immaginazione elementare, a cancellare internet e la tecnologia ossessiva, a piangere ognuno nel proprio angolo di camera...in quella camera che tutti abbiamo e dalla quale vogliamo fuggire.
Io sono una bambola, di quelle di una volta, con la testa un pò in giù e le gambe appena aperte per stare in equilibrio da seduta: ho il vestito sdrucito.
Abbandonata nella mia stanza, come te, come voi.



Valigia di caos

Guardo la valigia appoggiata a terra
ed è aperta
colma di indecisione
senza fili logici
priva di schemi.
Perfetta.
Per me.
Un caos cronico
che non corrisponde al "giusto".
Nell'armadio spalancato
scheletri senza vita
vestiti con colori sbagliati.
Rallento il passo,
guardo i sogni che ho ancora in tasca.
Dialogo con quella valigia,
vista come una chimera,
che vibra come corda,
che muta i sapori millenari.
Intrappolata in una clessidra difettosa.
Chiudo e non so cosa mettere.
Deciso.
Compro tutto nel viaggio.

venerdì 29 aprile 2011

In pasto.

Ghiacciata la casa.
L'alito fuma sui vetri e lascia un segno.
L'anima mia inquieta
rimbalza tra tavole d'acciaio e sedie cadute a terra.
Voglio liberarmi dall'agonia
ma amo cristallizzarmi in quel luogo.
Pareti assassine
che di me si nutrono.
Ridono delle mie suppliche.
Attorniata da quelle pupille dilatate pronte a tutto.
E scivolo densa come sangue.
Rossa dentro perchè vivo.
Scura fuori perchè trovo fine.
Esiste un Dio,
ne esistono molti.
Tutti qui.
Bene e Male.
Mi raffreddo.
Nell'aria satanici canti.
Esiste un Diavolo,
ne esistono tanti.

Io sono fantasia.

Io sono fantasia.
E' non esserci ma essere sognata.
Cammino nelle strade
sfioro le persone.
Ho poca luce
ma cresco.
E' cambiato il come
ma rimane uguale il modo.
Non assumo importanza
ma nasco
muoio
rimango.
Un sapore oltre il significato della materia.
La mente scivola più veloce delle righe battute
e non si ferma.
Io con lei.
Una pennellata di colore
per colmare un'esigenza.
Sono un singhiozzo,
differente dal resto,
non controllabile.
Io guardo,
accompagno,
spavento.
Proteste di sentimenti e solitudine.
Padroni assoluti delle cose.
Io amo l'amabile.
Ma sono quella solita fantasia.

giovedì 28 aprile 2011

Idiozia giovanile...tanta robbba!



Prendo spunto da un articolo letto poco fa che parlava del fatto che i primi amori "quelli impacciati" dovrebbero avere un fondo di avventura e non essere "consumati" in letti pronti della mamma.
Insomma, mi guardo un pò alle spalle e direi che condivido quanto detto sopra.
L'adolescenza è la cosa più bella del mondo e anche la più brutta.
Non sai cosa ti capita e tante cose ti accadono per la prima volta : insomma ti trovi davanti a porte da aprire.
Si ha paura e curiosità e, personalmente, a me questo mix piace un casino ancora adesso!
Che sia per quello che fondamentalmente, dentro, cresco a rilento???!!!  ;)
Comunque sia ...si diceva dei primi amori....!
Ci sono un sacco di prime cose.
Il primo bacio. 
La prima infatuazione vera o presunta.
La prima volta che si fa sesso.
La prima volta che si fa l'amore.
Le prime delusioni e annesse incazzature megagalattichedafinedelmondo.
E' tutto vissuto alla massima potenza e tutto sa di un sapore che difficilmente si proverà in seguito.
Io me la sono vissuta bene.
Se uso l'occhio critico, ho peccato in ingenuità ma ci sta alla grande!
Se uso l'occhio da ragazzina sono stata benone.
Ce n'è di gente che mi ha preso per il culo ma col tempo serve anche questo perchè ci si crea quella scorza dura che non fa mai male avere e si è preparati, poi, a incassare il colpo e reagire.
La testa nelle favolette amorose la si ha solo in quel periodo, quando passi le giornate in camera con le amiche a scrivere sul diario il nome del tale tizio, quando ti fai film che chissà se vivrai mai, quando aspetti con ansia che suoni il telefono di casa al pomeriggio, quando arriva la sera e ti manca qualcuno che non puoi vedere.
Cresci e queste sensazioni non ti calzano più a pennello. Ti senti sfigata. Ti dici che devi crescere dannazione!
E si perde lo smalto delle risatine, delle litigate senza senso per un messaggio non ricevuto o cose del genere.
I primi amori li riponiamo come maglioni di lana nelle mensole più alte degli armadi, quelle che non si vedono : sai che ci sono e da lì non si muovono, li tieni sempre e sono caldi, pronti a scaldarti il cuore.
Per tutti è così.
C'è da differenziare la prima volta che si fa qualcosa con qualcuno e il primo brivido però.
I maglioni sono il brivido.
Il resto fa numero ed è vita vissuta perchè si doveva per esigenze di percorso.
Io non dimentico nulla, nè il mio ieri, nè il mio presente.
Quando sei lì e sai che deve accadere qualcosa è un macello di pulsazioni del cuore che non ti lasciano respirare e tutto è come una corda di violino.
Tensione pronta a sfociare in gioia.
Ma esiste qualcosa di più bello????
E parliamo di quei giorni che anticipavano un fantomatico "evento"??
Spettacolo! Mille flippe mentali degne di essere scritte su un libro, degne di un intero articolo sulla pagina principale di Cioè!
E' tutto così bizzarro e primitivo!
Primo.
E' una parola che per me assume un significato onnipotente rispetto ad un miliardo di altri termini.
Penso a quant'era bello fare le cazzate di nascosto dai tuoi, dire che uscivi con un'amica e invece eri a sbaciucchiarti con uno.
Sperare di avere la casa libera per esser TU quella "libera" davvero.
Cercare un posto dove stare per un'ora in santa pace e scappare dal mondo.
Ogni luogo era perfetto. Bastava l'adrenalina. Bastava sapere che ci si aveva almeno provato!
E ognuno di noi porta con sè queste "infantili e grottesche scene", le stesse che contano davvero tanto nonostante il tempo trascorso.
Abusare dell'adolescenza è una regola. Se se ne usa in grandi quantità e si adopera la vena imbambolata che ci dovrebbe contraddistinguere a quell'età ...è tutto perfetto!
Parlare delle prime volte sembra sempre un peccato.
Non so con quanti miei amici io l'abbia fatto...
Forse siamo tutti uguali nel pensare che debba essere un segreto per paura di essere,poi, giudicati.
Se uno mi dicesse che il tale tizio col quale mi vedevo a 16 anni è brutto io mi incazzerei, e se mi dicessero che quello dopo è sfigato mi offenderei e se ..avanti così.
Ci sono attimi della vita di una persona che NON VANNO GIUDICATI MAI...sono solo da rispettare. Punto.
Andatevi a cercare un posto per FARVI LE VOSTRE COSE E ABBANDONATE IL MATERASSO MEMORY A TRE STRATI....  Star scomodi non è poi tanto male!

Nonostante il tempo bigio..oggi si va di coraggio e voglia di idiozia giovanile.
Olè!