martedì 27 ottobre 2009


BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA...

BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA...

E DI NUOVO BASTAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!

"Di noi tre"


"...Tre amici, Marco, Misia e Livio. Le loro vite si intrecciano nel corso di trent'anni, mentre i loro rapporti passano dall'amicizia più entusiasmante alla passione, all'amore non corrisposto, alla rivalità, fino alla constatazione di non poter fare a meno uno dell'altro..."

Questo libro che sto leggendo mi piace davvero e lo capisco dal fatto che sottolineo diverse frasi...insomma è un buon segno! :)

Le più belle che fino ad ora ho trovato le voglio riportare qui.. :un pò mi rivedo in loro.

"Mi chiedevo come mai persone molto simili possano farsi danni gravi, e persone apparentemente lontanissime migliorarsi in modo così spettacolare; mi chiedevo se c'era una regola dietro tutto questo o solo il caso, se era un effetto permanente o temporaneo."

"... l'idea che qualcuno di molto vicino pensi e faccia cose molto lontane da quelle che ti immagini, senza lasciartelo capire in nessun modo..."

"Pensiamo di essere padroni delle nostre vite, e non è vero. Le uniche cose che possiamo controllare sono marginali, rispetto al resto"

"Mi chiedevo quali sono i limiti di tolleranza alla fatica e all'esasperazione e all'inutilità che un'amicizia dovrebbe avere, prima di diventare una specie di vocazione missionaria o una storia d'amore unidirezionale equivoca e dissimulata tutto il tempo"

"Il momento non è niente...Se è orfano di tutto il resto."

ps: Avrei qualcosa da ridire sull'ultima frase ma a giorni è condivisibile..

Bastano solo delle foto

Ieri sera ,finalmente,ho iniziato a sistemare il mio portatilino e ho messo mano in primis alle foto..Ne ho riviste moltissime...Quanti ricordi ed emozioni!!!
Eccone 3..






Grazie ragazze!!!!

venerdì 23 ottobre 2009

Quando piove




Adoro la pioggia!

(I miei capelli a dire il vero la odiano ma la mia mente non può farne a meno!!)
(Convivo con questi scontri...!!!!e resisterò!)

La associo ad un ricordo dell'infanzia:a quando dormivo nel lettone dei miei, ma ero da sola, e sentivo l'acqua sbattere sugli scuri della finestra.
Riflettevo, chissà su cosa poi!
Probabilmente su cartoni animati, disegni..insomma: pensieri che può avere una bambina!
Però era davvero bello.
Uno dei momenti migliori della mia vita.
Ora, come all'ora, mi scopro sognatrice.
Mi basta solo sentire che tutto può scivolare via prima o poi.
E' come liberarsi dalla polvere, dalla terra sotto i piedi, dal fumo che ti circonda.
Cade la tua capanna fatta di foglie e fango.
Dopo la pioggia arriva il nuovo giorno.
Tutto rinasce con forme nuove e ogni luogo ti pare subito diverso.
Ti trovi a riscoprire cose prima d'ora mai viste, spulci e ti sorprendi.
Io sono fatta un pò così se ci penso.
Io che cerco di vivere al massimo ma spesso e volentieri mi annuvolo; affronto i problemi e talvolta me li creo, mi sento appesantita e cerco luce e speranza.
Dopo riesco a fuggire, a lavarmi via dalla testa ai piedi ciò che non va.
Rigenerata dall'idea del nuovo, imparo a sorridere ancora e ancora e ancora.
Poi come un mobile mi riempio di vecchie storie.
Rimango sola in una soffitta.
Abbandonata ma comunque preziosa.
Io funziono in questo modo.
Continuamente giro attorno a queste immagini.
Ci penso sopprattutto quando piove.
Momenti di sola me.
Sguardi fissi verso il vuoto.
Pensieri contorti e vani.
Realizzazioni di me stessa.
Acqua fredda che aspetta che io mi conceda a lei ancora e ancora e ancora.

giovedì 22 ottobre 2009

Bolla d'acqua




E' difficile spiegarti come trascorro i miei giorni.
Sarebbe opportuno trovare le parole giuste,
quelle più adatte e meno banali.

Mi mpegno
ci credo
poi mi accorgo che devo ricominciare da capo.

Vorrei che fosse per te la mia poesia più bella
quella che ti sa emozionare
quella che ti stringe il cuore
quella che ti fa immaginare che tutto può essere perfetto
quella che ti fa capire che i sogni vanno custoditi
quella che ci impone di essere uniti.

Sono qui col mio solito foglio bianco
con la testa piena di cose da dire
ma poi scrivo solo 2 righe
e come sempre è tutto da ricostruire.
Strattonata continuamente dal dire o non dire,
dal fare o non fare.
In balìa di così poco da interpretare.
E fa male.

Ostino a sapere.
Cerco e trovo.
Ma essere rinchiusa, non lo sopporto!

Ogni parola sarebbe per me liberatoria
ma potrebbe distruggere la tua armonia.
Ogni mio volere potrebbe essere la realizzazione di un mio sogno
ma rovinerebbe la tua dimensione e anche la mia.

Sei lì,
dentro a quella bolla fatta di debole acqua
innocente
così fragile che ti potrei rompere.
Tu che fai il duro
tu deciso ma forse troppo insicuro.

Io ho il faticoso compito di agire per non morire dentro
ma devo vivere di delicatezze,
di suoni leggeri,
di emozioni lievi e appena percettibili.

Ho paura di rovinare quel silenzio infastidendoti e stremandoti.

Io rivoglio solo quello che non ho più:
ridammi il mio cuore e la mia ragione.
Io che sono fatta solo di questo, ora mi ritrovo spoglia!
Tu hai rubato ogni piccola parte rimanendo quasi fermo
dondolando appena.

Ora, sei immobile eppure io ti sento.
Sei con lo sguardo fisso oltre quella bolla
e lo vedo che mi guardi ancora.
Sei tenace con te stesso
bravo! è ciò che ti impone la serietà che un uomo deve avere.
Sei cosciente di cos'hai
ti batti per tenerlo a te.
Hai la mia invidia
anche lei portami via!

Non mi freghi,
non lo farai mai.
Non sono presuntuosa
guardo in faccia ciò che so.

Rimani quel lato tenero che solo tu hai
e per me non lo cancelli mai.
Sei fatto di giorni migliori,
sei fatto di giorni soli,
sei fatto di quello che inseguo io.

Tu sei la mia droga
e mi piace sentirti nel mio corpo,
e mi piace quando scorri e mi avvolgi,
e mi piace che togli ogni mio pensiero
e mi piace che mi dai l'idea di essere qualcuno che io non sono.

Mi accorgo che non ho più niente
e che mi baso sul nulla.
Mi accorgo anche che avrei ciò che vorrei
e mi baso sulle molte cose non dette ma che forse percepisco.

Voglio un giorno,
una notte,
una lunghissima notte.

E' straziante ricucire ciò che ogni tanto strappi.
Sei l'errore che non dovrebbe esserci
ma si ripete.
Sei l'errore che non è tale ma va chiamato così.

Devo trovarla la nostra soluzione
questo è un enigma che sempre più mi assilla.

Mi spaventa ogni mia decisione perchè,
penso a te,
e a ciò che tu farai.
Potrei sbagliare
e non ti vedrei più arrivare.
Potrei fregarmene
e andarmene.

E invece io
ti ruberei ai tuoi giorni
ti porterei nei miei,
li farei diventare i nostri.

Vorrei vederti libero
vorrei conoscerti senza limiti.

Continuamente ci si rincorre,
poi ci si ferma,
poi momentaneamente si dimentica,
poi tutto raffiora,
poi ancora la nostra storia.

Non so come andrà,
non so cosa ci accadrà
ma viverti è ciò che di certo mi mancherà.

mercoledì 21 ottobre 2009

Eh si, dovrei !



Dovrei imparare a dire alla gente che i loro problemi non devono necessariamente essere i miei, che i loro momenti di scazzo non mi appartengono, che i loro tormenti mi tolgono l'aria, che non mi frega del loro stato d'animo passivo...ho già da convivere col mio!
Eh sì, dovrei!
Questa mentalità però non mi appartiene e non so se sia qualcosa di estremamente logorroico per la mia vita o qualcosa di positivo e che mi elogia...insomma, cose del tipo..Lisa la beata o "Dio salvi la regina!".
Non so, ma tutto mi da l'idea di essere banale, tutto uguale, tutto senza stimoli, tutto condito da una piattezza continua.
Sento voci che non conosco, vedo volti che non provocano in me reazioni, vivo situazioni che mi lasciano alquanto neutra.
Sono come Richard Ashcroft nel video di Symphony...cammino veloce e bella dritta su quel marciapiede e do sgomitate perchè non mi frega di niente!
Che sensazione liberatoria!
Eh si, dovrei!
Questo è un video però e come tale dura 3 o 4 minuti al massimo...
Rischiaccio play ma non riparte. Che palle!
Ogni cosa ritorna com'era.
Mi servirebbe più forza e meno fragilità.
Eh si, dovrei!
Guardo con "ammirazione" (??) chi riesce in questa mia invidiata voglia di cambiare e vedo il coraggio che non ho.
Eh si, dovrei!..ma siamo sicuri che poi è quello che realmente vorrei!??

martedì 20 ottobre 2009

Una favola..


E' una bella storia nata tutta un pò per caso,
mentre lei vagava non sapendo che qualcosa l'aspettava.
Un incontro quasi combinato per scoprire che tutto, da lì, sarebbe cambiato.
Chiacchiere e armonia, e furono subito trasportati da quella nuova scia.
Uniti da piccole storie, amanti di righe di solitudini e gioie che per gli altri erano solamente noie.
Nasceva la libertà e la voglia di sapere di loro: tutto divenne prezioso come oro.
Com'era facile confrontarsi ... ed è per questo che provarono ad amarsi.
Divenne un grande amore, quello che ti fa battere forte il cuore.
"Il primo amore" dicono che non si scordi mai ed è forse per questo che anche adesso il ricordo è più vivo che mai.
Fughe dalla città per trovare libertà.
Baci teneri al sapore d'incenso.
Mano nella mano sotto un cielo immenso.
Fredde le notti che li dividevano ma loro si ascoltavano, si amavano e si volevano.
Scrivevano della loro distanza, seduti e soli ognuno nella propria stanza.
Fieri del tesoro appena trovato e con la paura che venisse loro rubato.
Poi quell'età è la più dura e peggiore e ti toglie la ragione.
Difficili quei giorni di giovani incomprensioni.
Rubarono tempo alla gioia con futili tensioni.
Loro, litigiosi per orgoglio, persi , ma con la voglia di dirsi ancora "IO TI VOGLIO".
Occhi a confronto amanti per conforto.
Trascorrono gli anni ma il cuore non dimentica.
La testa accantona, ma chi li consola?
Ognuno con i propri amori, ognuno con i propri problemi spesso troppo grandi e seri.
La distanza non gli allontana perchè sono, aimè, protagonisti di quella nostalgia ormai vana.
Giorni colmi di paura e forzata tortura.
Si accenna la presunzione di sapere ma alla fine si accorgono di un unico volere.
Si è sperato ma nulla si è avverato.
Rispettosi dei mondi ormai diversi si rinchiudono tra le righe dei loro versi.
Si dovrebbe lasciar scorrere la malinconia ma loro vivono di nuovo sulla stessa lunga via.
Si potrebbe azzardare a dire che i pensieri dell uno sono le parole dell'altra ma la realtà è tutt altra.
Lei direbbe a lui : "Sai quanto per me vali e il nostro tempo assieme non ha rivali"
Lui direbbe a lei : "Sai che devo scappare ma sono sempre pronto per ritornare"
Spiegare ciò che è più grande di loro, spesso, non fa trovare la retta via, confonde e toglie energia.
Vogliono solo quell angolo di cuore disegnato dal loro vecchio amore.
Vogliono solo le loro voci quella sera incontrate e mai più scordate.
Vogliono parole dette in musica per sognare e volare.
Vogliono stringersi mano nella mano in questo eterno cammino perchè è scritto nel loro destino.
Sanno uno dell'altra e sanno cos'è la magia che farà di loro la favola più bella che ci sia.