giovedì 9 dicembre 2010

Invito alla festa

E si arresta il battito.
Si sincronizza il pensiero.
Sarai ciò che vorrà.
Angelo e demone.
Instancabile e viziata.
E perderai il controllo 
sicchè la vita si racconti in quel solo istante.
Invaghiti della libertà
con la voglia di abbattersi
corpo su corpo.
Lo scompiglio delle idee,
il desiderio che sovrasta la razionalità
la voce dell'amplesso.
Nell'invito alla festa
la sensualità cola
e si cancella il brandello di pudore.



Robe da donne!

E' bello sentirsi un pò premiati...e a chi dice che leggere il mio blog è un'appuntamento fisso come mettersi il mascara al mattino prima di uscire (insomma, non si può proprio farne a meno) .. bhè la massima stima!


Robe da donne! ;) 


Mi regala un'emozione..

TI VORREI SOLLEVARE -ELISA-

Mi hai lasciato senza parole
come una primavera
e questo è un raggio di luce
un pensiero che si riempe
di te
E l'attimo in cui il sole
diventa dorato
e il cuore si fa leggero
come l'aria prima che il tempo
ci porti via
ci porti via
da qui

Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
Mi hai detto ti ho visto cambiare
Tu non stai più a sentire
per un momento avrei voluto
che fosse vero anche soltanto
un pò
Perchè ti ho sentito entrare
ma volevo sparire
e invece ti ho visto mirare
invece ti ho visto sparare
a quell'anima
che hai detto che non ho

Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei ritrovare
vorrei viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos'è l'amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore

Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
e viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos'è l'amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore
vorrei viaggiare su ali di carta con te
vorrei sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos'è l'amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore

martedì 7 dicembre 2010

2010Fatetoface2010

Siamo alla resa dei conti. Faccia a faccia con questo 2010 un pò balordo!
Non mi sono mai sottratta dal fatto di guardare indietro di 365 giorni per cercare di capire...capire poi cosa non so!
Vabbè, l'analizzare è il mio pane e ci sta!
Ogni anno stessa storia. Scrivo per concludere un percorso.
Ci sono inevitabilmente cose da ricordare e cose da lasciare per terra :morte esattamente nel punto in cui dovevano morire.
E' stato un anno strano, uno di quelli dove i giorni ti passano talmente in fretta che ti sembra di non riuscire a tenere niente tra le mani. Tutto scivola, si fa veloce, scappa e tu rincorri quella fretta.
La negatività di questo affanno è che sei in una frenesìa che ruba la memoria.
La corsa ti appanna il cuore. Ne sono certa.
Non ti premi e vivi solo di fatiche.
Dovrebbe essere l'esatto contrario.
Inutile dire che prima di tutto mi ricordo i "momenti no".
Il "momento no" non è necessariamente qualcosa di tragico ma qualcosa che ti fa pensare, qualcosa che scopri grazie ad una causa-effetto e probabilmente ti dà (poi) un conforto.
Almeno per me è così.
Penso al fatto di aver finalmente trovato il coraggio di togliere dalla mia vita alcune persone spazzatura. Certe se ne sono volute andare da sole e sono state semplicemente codarde.
Posso dire che vivo meglio.
Il pensiero che invece non mi abbandona è quello di non accettare la realtà e ammettere che la mancanza di certi affetti mi fa morire dentro.
Non ho ancora imparato ad essere forte. Cedo al primo ricordo. Soffro e non è giusto nè per me nè per gli altri.
Vorrei essere più "brava".
La svolta positiva invece è stata la decisione di sposarmi!
E da qui si iniziano i preparativi, le nuove avventure e le gioie, i nervosi e i soldi che pian piano ti abbandonano!!
Ma come dice la tizia che mi ha venduto il vestito : è tutto meraviglioso!!
La bellezza la si trova, basta cercarla, basta impegnarsi, basta volerla davvero.
Penso ad un termine che rispecchi il 2010 e credo sia :CHIARIRE .
Ho capito diversi punti che non mi erano chiari, ho finalmente sentito parole che attendevo da non so quanto, ho dato un giusto significato a chi, ancora, non l'aveva.
Mi sento più amata.
Amare è un dono che ti fanno e al quale si deve essere sempre grati.
E' una parola così grande che è giusto che appartenga a tantissime persone. Parlo di tutti : ragazzo, amici, genitori, cani ecc!! Tutti!
Non sto qua a scrivere a chi vanno i miei sentimenti ma nella mia testa c'è una serie di momenti che non andranno certo nel dimenticatoio.
E' proprio questa la fase bella del resoconto..accorgersi che una valanga di minuti vissuti andranno persi e pochi ti rimarranno impressi a fuoco nella pelle.
Mi viene sempre un brivido.
Per i propositi aspetto ancora un pò...












Parlare.


Ti vorrei parlare di quella paura
di quel logorìo che mi buca il cuore.
E' un male misterioso che crea sconforto
mi dà l'angoscia di non farcela
mi stordisce e mi affatica.
Te ne vorrei parlare
perchè le mie risposte le trovo in te.
Nel rincorrere un sogno
scopro che l'ottenerlo porta a delle conseguenze
ed è come un pugno allo stomaco.
Mi spiego la mia titubanza
mi lacero la mente in cerca di risposte
e nessuna mi convince davvero.
Che la forza mi accompagni
che la buona riuscita sia l'amica tanto attesa
che io riesca a crescere davvero.
Ma ti direi cosa mi turba
perchè è quello che tu vivi.
Il mio coraggio non c'è.
Non lo sento se lo cerco.
Mi vorrei confidare tra i tuoi sguardi
tra i tuoi silenzi istruttivi
tra le dure verità.
E cerco di farcela nonostante questo.
Provo a sfondare un muro fitto di dubbi.
Ma vorrei svuotarmi in te.
Senza quelle restrizioni
senza la paura di sbagliare.

lunedì 6 dicembre 2010

Non sa eppure lo sa.

Che se ne fa di un'emozione alla quale non dà nome?
Si chiederà: ma l'emozione dunque..esiste??
Non serve una canzone
non bastano quelle parole.
Che serve spiare, capire e sperare?
Quel che cerca non sa dov'è.
Il pensiero asfissiante odora del suo stesso profumo
e il gusto dell'aria allontana ogni prevista caduta.
Non gli serve dare un colore alle immagini,
che se ne fa di quello che non conta?
Nemmeno i sorrisi forzati vuole,
non gli servono le note
e nemmeno il giudizio.
Ma cosa va a cercare?
Cosa vuole dire la sua memoria?
Inutile chiedere "il dubbio irrisolvibile".
Che sia speranza delusa?
Un sentimento alla deriva?
Veridicità allontanata?
Già lo sa.
Nulla di questo.
Nonostante tutto è solo una disarmante intimità.


Scontata.

Stare qua un pò conviene.
Nessun amico e nessun discorso.
Nessun interesse e nessun legame.
Elimino...o faccio quel che posso.
Un pò ignorante sulla vita
un pò in piedi a guardare niente.
E mi mostro indifferente
perchè è questo il sogno più grande.
Nello spazio nero che amo
la luce morirà sempre.
Non c'è voglia di essere,
qui sono
è scontato di per sè.
Così.
In me.
Sprofondo in solitudine.