giovedì 29 settembre 2011

7

Oltre alle spam di "hai vinto mille cazzate di ogni tipo" e "vuoi potenziare la tua forza sessuale africana" mi è arrivata una cagatina che riporto perchè mi ha fatto sorridere. Una mail da una newsletter che mi augurava buon compleanno ( a suo tempo!) e mi disegnava così in base al giorno 7 :



E’ un’ ottimista nei confronti della vita ed espansivo nei rapporti col prossimo, spesso è molto fortunato e può conseguire con facilità onori. Ama molto la tranquillità più che la solitudine in senso stretto, è sentimentale senza eccessi, è introspettivo, analitico, il suo scopo è la perfezione e il meglio d’ogni cosa, perché è sottile e difficile da conoscere. Geniale, intuitivo, inventivo, intellettuale, analitico e sensibile. Ha pochi amici, ma è un buon compagno di se stesso. L’ amore è importante ma non indispensabile. Il partner è la sua difficoltà, perché non è una persona adattabile.
 






Album anni 70

Avrei anche da fare considerando la quantità di carte ammucchiate sulla mia scrivania ma c'è qualcosa che spinge da dentro e non mi fa pensare nient altro che a scrivere di ieri.
Rifletto dopo una sera da mia zia a guardare il filmato muto del loro matrimonio portante la data Anno 1975.
Ho sfogliato perfino quei tipici album con velina con la copertina di pelle marrone che ti da l'idea di "qualcosa di serio per davvero".
Ho rivisto volti noti della mia famiglia, donne davvero belle e uomini un pò dandy.
Ho sentito parlare quelle immagini! Le ho osservate nel minimo particolare e mi sono accorta di quanto austera era la vita anni fa, di quanta eleganza sobria ci fosse, di come si poteva essere di una bellezza disarmante con colori scuri e giacche chiuse.
Io che non sono capace di portare scollature vertigione perchè mi sento "sfacciata" mi sono rincuorata e sentita davvero perfetta per quel periodo.
Sto dicendo che l'ostentare qualcosa che poi sfocia in ridicolo a me non piace.
Trovo destabilizzante vedere donne "troppo tutto".
La classe è qualcosa che non si compra, l'apparire non deve far sparire le ns vere sembianze e l'essere sfrontate non dovrebbe essere una legge del ventesimo secolo.
La protezione per quel giorno resta invariata ancora oggi e lo si intuisce dal "attenta a non lasciare le ditate sulla foto o dal guardaguarda il filmino".
E fa tenerezza il ricordo di un momento che nella vita delle persone rimane comunque impresso, nonostante poi ci si trovi a litigare o sbuffare 10 volte al dì.
Tutto assume quell'odore che a me fa impazzire :quell umido di carta vecchia rimasta chiusa ed appiccicata per tanto tempo.
E' come sentirsi momentaneamente catapultati nella vita sconosciuta di chi dici di conoscere, come un balzo all'indietro che ti da l'opportunità di andare a fondo nelle cose, ti fa fare domande, ti rende più grande anche.
Tutto si riassume in movimenti senza suono, in sorrisi mossi per la non perfetta tecnologia, in baci appena sfiorati, in semplici gesta che sono le uniche che davvero rimangono nel cuore.
Credo sia immensamente dolce sentirsi "raccolti" da qualcuno.
Raccogliere è avere cura, sentire parte di sè un'altra persona e proteggerla comunque vada nel futuro.
Chi di noi avrà mai una vita simile ad un romanzo comperato in edicola? Nessuno.
Chi affronterà senza timore le nuove esperienze? Nessuno.
Ecco l'importanza di essere uniti, l'appartenenza ad un altro essere umano che è la ragione per cui uno non dovrebbe crollare mai.
Io sono nostalgica di natura, io vivo il mio presente con un piede nel passato, io sento com'ero e come sono, io mi critico ferocemente, io creo mostri e accompagno angeli, io sono abitudinaria ma cambio rotta, io coltivo le speranze più assurde e mi proietto in giorni incantati, io aspetto metamorfosi ma non leggo le istruzioni, io sono incrollabile e piango per un niente.
Io un giorno guarderò di me e mi commuoverò.
Giudicherò com'era vestita la gente ma sentirò un brivido mai provato prima, mi ricorderò della sfortuna di aver trovato brutto tempo ma rivedrò quegli sguardi di stupore, ricorderò l'abbraccio che non ho ricevuto ma la carezza che non mi ha mai lasciato....

2011..sembra talmente attuale..ma chissà come sembrerà lontano.

Lo strascico.

Se mi guardassi come una Venere
capiresti il valore nel regalarti ogni mio palpabile pensiero.
Sconsolata e trascinante nell aspetto
attendo che mi annienti.
Tu non fiatare.
Io sento l'odore.
Negli sconfinati inverni mi accontento di parole di gocce
e sono annoiata e grigia.
Precaria in un lavoro che non è altro che vita.
Se ci sei o non ci sei è colpa mia e tua.
Anche Venere ha paura nonostante l'oro e la bellezza.
Un vestito non fa la differenza, 
un trucco nuovo non basta.
Con la mano sento il peso del trascinare la coda lunga dello strascico, 
mi volto,
diventa insopportabile, 
e mi sfinisce.
Annullare una romantica rinuncia perchè arrivi primavera,
per riordinare un piccolo incantesimo,
per farlo rimanere un solo frammento.
L'eccezione alla logica è appendere l'abito al chiodo dell'altrui lontananza.



mercoledì 28 settembre 2011

Perde.

Non si era mai svegliata così prima d'ora.
Il ricordo del sogno è concentrato in una matita spezzata.
Un professore che mette in discussione l'istruzione di altri
e circoncide l'idea di una crescita altrui.
"Che idiota" pensò lei.
Si vide stupida per non essersi mai ribellata alla realtà: 
era questo sogno a ricordarglielo.
Piegare la propria identità per assecondare chi crede di portare ragione.
E' un diritto meraviglioso perdere il controllo, 
peggiorare per migliorare,
agire per togliere la macchia d'unto sui vestiti che indossiamo.
Era questo il turbamento nato nella notte, 
aver venduto le proprie carte per pochi soldi:
costretta a perdere.

Poesia d'amore.

Non riuscivo a leggere le tue silenziosità
e confondevo l'abbandono ad un'amore smisurato.
E accolgo ciò che sei per dedicarmi a noi,
alle conseguenza di un viaggio senza insicurezze,
alla dignità di un graffiante volerti.
Il tentativo di un errore mai esistito.
L'istinto che conosco mi spinge a te, 
nella ballata di corpi coscienti del bene che sanno donarsi.
Non manca la soddisfazione del sentirti vivo,
nemmeno l'ignorare la fiducia creata.
Sei il panorama mai classico di ogni mio giorno,
la melodia che getta sollievo alla mia realizzazione di donna.
Ritorno non partendo mai,
un susseguirsi d'impulsi creativi che tracciano il mio dirti ti amo.



martedì 27 settembre 2011

Sottintese differenze.

A quale compromesso si cede per non sentire più una voce?
Nessuno ammetterà mai nello stesso momento l'ipocondria per l'amore.
L'esagerazione di una passione che non si smorza.
La chiassosa bellezza di uno spirito beffardo che s'imprigiona nella mente.
E si scrive per non rinvigorire il tenero calore delle labbra,
per non oltrepassare il limite mai varcato.
Nell'attesa di qualcosa che non avverrà
si cela la consapevolezza di un senso non compiuto.
Risultare insopportabili perfino a sè stessì...
..ci si arriva prima o poi.
E ci si riguarda da un obiettivo per giudicarsi.
La parola esposta non sarà mai quella veramente pensata.
Un uomo e una donna.
Simili anche nelle sottintese differenze apparentemente personali.


Aspettative di lettura.

Mi fa sempre un pò di che comprare un libro perchè ho paura di stufarmi!
Spero quantomeno di trovare qualcosa che non mi faccia scappare! Spesso mi trovo persa in parole che non servono alla storia e abbandono la lettura.
Mi piace leggere cose non a caso, sentire le emozioni come se le provassi io stessa.
Non m'interessa una presentazione magistrale di tutti i protagonisti, io voglio sentire quello che provano.
Com'è essere sfiorati per la prima volta? com'è stato il primo bacio? La prima prova superata? La tagliente cattiveria che non ci si aspettava? Che rumore ha provocato dentro lo stomaco? Sollievo? Incazzatura? 
A me piace sentire la verità e viverla.
E' come per i film...non mi ricordo mai le trame ma se mi rimane impressa una scena la sò nei minimi particolari! ..è perchè la faccio mia!!!
Nessuno ha tempo per perdere tempo.  Via quello in più!
Vuoi mettere un bunker??? circondata dalle sole cose che ti piacciono, dove stai bene, dove ti appassioni, dove non ti schiodi perchè niente è migliore di quel posto?? Ecco..leggere dovrebbe essere così...La naturalezza di ciò che pensi ma non riesci a formulare..e qualcuno lo fa per te.
Meno male che ci sono i geni che ti danno una botta di adrenalina.
L'uomo è pigro sostanzialmente, ma nella fantasia da il massimo di sè nell'altra direzione.
Fa bene dell'accattivante squilibrio! Via dagli schemi!