giovedì 10 maggio 2012

Stasera sono con un poeta....


e lo so che il mio umore domani sarà quel che sarà...

mercoledì 9 maggio 2012

Io ti sento.
Ti sento sempre, anche quando non ci sei. 




(Il tempo che vorrei)

Per poco si è poeti.

I poeti sanno cos'è la dannazione
la maledizione che viene da una parola
una di quelle verità che lacerano piano.
I poeti abbracciano un capriccio
scappano dal regnante riproponendo diverse dimensioni
una da interpretare con la sola mente, una da provare a vivere.
I poeti rischiano
sono frutti maturi dall'aspetto acerbo.
Non si è poeti se non si sa aspettare
se non si invade il sistema
se non si sa accarezzare
se non si sa addolcire le ferite fatte poco prima
provocate da soli
tra il mondo sporco
nella spazzatura di altre biografie che si scrivono
pensando di non esser viste
come tutte.
I poeti fanno della ragione una diceria
infastidiscono
amano senza conoscer limite
esagerano in fuggevoli lampi.
Per poco si è poeti.
Per il solo tempo in cui le dita si sporcan di blu.

Non credo negli oroscopi ma stacco petali dalle margherite...


lunedì 7 maggio 2012

N-Sample

"Dicono che ogni lasciata è persa" ed è proprio per questo che ci tramandiamo da secoli che mollare non rientra nel vocabolario di chi nella vita si prefissa un obiettivo, che poi si può pure chiamare sogno o ancora meglio voglia di dimostrare. Mi genera forza sapere che esistono gradini bassi e gradini alti, gradini che si possono comunque scalare per arrivare al successivo. Parliamo di salita senza vedere nitida la vetta ma in ogni caso la immaginiamo perchè solo in questo modo non smettiamo mai di credere, d'impegnarci per un proprio credo, di cercare di toccare con un dito qualcosa che può chiamarsi come vuoi ma che è sopra di te e contiene delle cellule che ti danno l'elettricità giusta per stare in movimento. Basta avere una fune a cui stare aggrappati e si può andare "ovunque" senza essere "chiunque". Si può essere come spaghi, un intreccio di solidità e resistenza. Io chi ci prova lo vedo così.
2 sabati fa sono stata a vedere gli N-Sample, gruppo "sperimentale" dove il mio amico Lea ne è la voce. Applauso! Cose del genere servono per guardare con occhi più semplici quel che di solito non vedi. Ascolto e mi dico che nei giovani della mia generazione c'è una dannata voglia di cambiare, di esistere, di uscire dalle 4 mura di una camera e mostrarsi per quel che si è. 30 enni normali, come tutti, con un paio di jeans e un sacco di idee che vagabondano per la testa. La voglia di dire a chi hai davanti "Ehi io sono qua" equivale a concordare pensiero e parola, mescolarli a ciò che si ha nel cuore e darlo in pasto alla gente. Sono convinta che la mente non finisca dove crediamo, che la costanza è la natura intrinseca che hai o non hai, che il tuo essere te lo possiedi da quando hai aperto gli occhi la prima volta ma riuscire a farlo percepire al resto è un dono che ti dà l'esperienza, che ti puoi addormentare restando sveglio ma devi esser rilassato e non "non esistere", che ci si può sedere senza fare nulla ma deve esser un modo per studiare la prossima mossa, l'isolarsi per buttar giù una nuova musica o per scrivere un nuovo testo. Sarà che mi rivedo. Per me scrivere è energia, meditazione, un aiuto alla consapevolezza, la creazione di un cambiamento, la difficoltà di dire per crearmi un vantaggio...e lo so che è così. Un desiderio, per grande o piccolo che sia, è sempre una fantasticheria e già la parola stessa è convincimento di benessere.
Sostengo chi conosco per aver la spavalderia di far entrare nelle orecchie che serve qualcuno che abbia qualcosa da dire per non bloccarsi in ciò che esiste e conosciamo già. La soluzione è nel progresso anche se parliamo di arte come lo scrivere o la musica. Amo il mescolarsi di queste 2 realtà perchè trovatemi chi sa entrare dritto nel nostro corpo/cervello come questi elementi fusi assieme. Generare sensazioni è un gran modo per andare avanti. Non dovrebbe esonerarsi nessuno dal creare ciò che sto sostenendo. Amo l'hip hop, è quel che mi ascoltavo dal walkman perciò si parla dei mie albori!! credo sia lo stile che più mi rappresenta, è parlare diretto, è protesta, è un sacco di frasi da capire, è l'impovvisazione che vorrei avere, è mischiare ritmo e divertimento, è valutare e analizzare ciò che eri, sei e diventerai, è ricordare e non dimenticare anche se sai che non accadrà mai. Questi ragazzi lo sanno fare. Applaudo ancora.
Uno spazio per chi insegue un risultato e per chi come me non mollerà mai ...e si vede...era d'obbligo.
Grandi N-Sample, grande Lea. "Io che mi sento completo meno della metà"  (ma non rinuncio a quel che vale perchè se oggi sono così) "domani sarà meglio". Santa verità!
Faccio un pò il Facchinetti della situazione ma concedetemi un "sostenete la buona musica" e se è di Verona ancora meglio! 

Tiè...BECCATEVI IL PRIMO SINGOLO!! In bocca al lupo!

http://soundcloud.com/n-sample/e-domani


giovedì 3 maggio 2012

Lettera d'amore.

In un mondo dove tutto ormai è esibizionismo, voglia di apparire e sfacciataggine mi piace pensare che l'amore per qualcuno debba rimanere intimo e da quando ho scoperto questa lettera mi son detta che poteva essere proprio Lei  la rappresentazione di ciò che intendo nella mia testa, righe che regalano l'idea di Amore con la A maiuscola...vicino o lontano, sussurrato e pronto ad arrivare al cuore. 
L'eleganza fa diventare signori...






Lettera d'amore di Pablo Neruda ad Albertina Rosa

La tua bella lettera lilla merita l’inchiostro color di cocorita. Per fare il mio dovere con te, ti rispondo immediatamente, di giorno. Ma alla luce del giorno non mi viene in mente niente 
che sia degno di Arabella. Per lo più vorrei parlarti nei baci. Così riuscirei a spiegarti il mio bisogno di te, la mia sete di te. Il desiderio di averti al mio fianco, proprio ora, o mentre cammino – la sera – per il paese categoricamente triste.
Studi? Io niente. Sto rimaneggiando gli originali del mio libro Venti poesie d’amore e una canzone disperata. Dentro ci sono parecchie cose per la mia Piccola lontana.
Parlami della tua vita, al paese.
Mi pensi, svergognata? Io sì. Ti ho anche sognato, sogni confusi e annebbiati. A volte, mentre cammino, mi sento come se mi fossi dimenticato qualcosa, come se avessi bisogno di qualcosa. Quel qualcosa sei tu. Tu, Arabella, bugiarda, dolce e amata.
Un bacio eterno del tuo
Pablo


Ruuuumor!!!