lunedì 5 ottobre 2009

Il pagliaccio


Sono il guardiano del Paradiso
per me si va soltanto se sei stato buono
Sono il pagliaccio e tu il bambino
nel circo ho tutto
e vivo solo di quel che sono
La sera quando mi sciolgo il trucco
riscopro che sono un pagliaccio anche sotto
Ma infondo io sto bene qua
tra le mie facce e la mia falsità
ma infondo io sto bene qua
trovando in quel che sono
Un po' di libertà Oh no!
Non ridere perché lo sai meglio di me
che non ho più voglia per risponderti
perché sei come me
Sono la sfera di un indovino
nei miei disegni è scritto
e vedo il tuo futuro
sono il pagliaccio e tu il bambino
farò pagare caro ad ogni uomo il suo sorriso
la sera quando mi sciolgo il trucco
riscopro che sono un pagliaccio anche sotto
e sullo specchio del camerino
mi faccio della stessa droga per cui vivo:la vanità !



C.Cremonini

venerdì 2 ottobre 2009

Notte


Mi dono l'altra visione del mondo
e scopro particolari sconosciuti.


Mi rigenero
e mi do' potere.


Sento la forza che generalmente non mi appartiene,
sono protagonista
e danzo in questa tiepida oscurità.


Un grande sonno mi circonda
nessun rumore
niente traffico
solo il profumo di me.


Il buio non fa distinguere le forme
ma questa è solo un ' illusione.
Ho tutto più nitido
e imparo a conoscere.


Chi ha dialettica impara a tacere
la luce diventa nera come pece
la paura diventa coraggio
le redini diventano liberazione
l'immagine difettosa si fa precisa.


Di notte sono libera anche di ridare espressioni vere al mio viso
anche di guardare con occhi sinceri
anche di amare ciò che sono
anche di non essere nè vista nè sentita
...anche di piangere.


Shhhhh... Shhhhhh....

Fine


C'è chi dice che dopo una fine ci aspetta un inizio.
Ma l'inizio è ciò che vogliamo o ciò che ci turba e spaventa?

Arriviamo al capolinea
quel che è stato è stato
niente si cancella più
e tutto è impresso nella mente
e in essa assembleremo i fotogrammi di noi.

Siamo sempre più sfuocati
tutto diventa meno chiaro
e cresce la nebbia.

Offuscati dallo scorrere del tempo
rivediamo ciò che siamo stati
abbandoniamo il corpo
e diamo voce alle poche parole ancora a nostra disposizione.

La certezza della fine
è come una notizia sicura
sai che deve arrivare
e arriva pur non cercandola.

Fa paura ciò che non si conosce
tremiamo o combattiamo:
questo non lo sapremo mai finchè non ci verrà chiesto:
addirittura imposto.

giovedì 1 ottobre 2009

Cos'è la felicità?


Eh,bella domanda!!
E' come un oggetto che si riprende dal cassetto pieno di polvere per riprovare a dargli un senso e capirne un pò di più.
Forse è uno stile di vita.
Forse una convinzione mentale.
Forse un obiettivo che si sa inarrivabile.
Non viene da sè, non si deve certo rimanere seduti ad aspettarla: bisogna "crearla"!
Ci si riesce meglio da soli o in compagnia?
Dal mio elementare punto di vista direi che ..non saprei che scegliere!!!!
Nel profondo ho sempre la convinzione che la felicità (intesa come quella Assoluta e Vera) non esista.
Ho questa vocina che mi ricorda di non cadere nell'errore nel confondere la serenità con la felicità!
La prima è un dato di fatto.
Corrisponde ai continui "pressochè", all'"abbastanza", al "più o meno", al "quasi"...Insomma tutte soluzioni che ci rendono non del tutto arrivati al traguardo.
Sorridere non è ridere.
Affetto non è completo amore.
La seconda, invece, è un illusione.
E' intravedere un oasi solo perchè si ha una sete tremenda.
E' uno stato non duraturo e c'è sempre qualcosa che rovina l'atmosfera e il fantastico godimento.
La felicità si sente dal brivido che ci percorre per pochi istanti.
E' invadente, travolgente... e ti rende soddisfatto!
Quanti sono realmente i giorni caratterizzati da questo??
Guardiamo i nostri volti allo specchio e mettiamoci a nudo innanzi alle nostre armi a doppio taglio.
Ammettere (almeno a noi stessi) che non siamo completamente felici sarebbe un passo importante.
A casa tutto bene? La vita di coppia? Mai tradito? Sempre innamoratissimi ci ci co co? Amici perfetti che non deludono? Lavoro appagante? Denaro per vivere dignitosamente senza sacrifici? Salute di ferro?
Se si danno risposte da "favola" ad almeno una di queste domande..sappiate che vi state raccontando cazzate!!
E' tutto, ogni giorno, più complicato.
Ci si perde nei grovigli dei problemi.
Appesi ai fili della "persona media".
Cammino veloce e sguardo basso.
Vivere l'attimo di felicità è ricercare la grandezza della semplicità.
Concludo con un contrastante pensiero. In lui ci credo.
Sono convita che nessuno sia FELICE, cazzo è impossibile!
Ammettiamo ciò che non va senza nasconderci dietro a quotidiane frasi di saluto : "ciao come va?" " Beeeeennneeeeeeeeeeeeeee!"
Scemenze!
La cosa più grande che si possa fare è vivere fino allo svenimento quel frangente di massima esaltazione chiamato appunto Felicità!
Ci resta solo questo!

VA FATTO!!


L'idea di noi


Io sono quasi sempre come sei tu.


Sono le parole che non si dicono
sono la tentazione che va fermata
sono la chiave dei pensieri nascosti
sono quel nostro mondo libero e sincero.


Seduti accanto
per ridere di noi
per amarci come non abbiamo fatto
per stringere le nostre mani
per fuggire da chi è diverso
per rincorrere un sogno.


Un sentimento incondizionato
un bacio mai più dato
un sospiro desiderato
un corpo appena sfiorato.


Leghiamo i nostri cuori,
rinchiudiamoci in quello scrigno,
parliamo di noi
e sussuriamo ciò che non possiamo avere.


Nessuno dovrà mai sentire le nostre voci:
non capirebbero il loro immenso valore.


Il mio viso tra le tue studiate mani
il mio sguardo per dirti ogni celata verità.


Lassù, come a toccare il cielo
liberi da catene
insieme, orgogliosi e mai più soli.




mercoledì 30 settembre 2009

Indifferenza..forse presunta.


Non ho mai avuto il coraggio di scrivere a te,
a te che sei stata comunque parte di me.
Chiunque io avessi amato,odiato, rispettato o quantomeno conosciuto ha avuto modo di capirmi, di apprezzare o non sopportare ciò che posso rappresentare.
Per te ho saputo spendere pura e viscerale indifferenza.
Nei tuoi confronti non c'è mai stata nessuna logica che mi appartenga, non ho intrapreso la mia solita strada, ho alzato un muro indistruttibile, ho isolato la mia mente per fuggire e ti assicuro che non ho ceduto MAI.
Troppa fermezza...davvero troppa.
Mi rattrista, ora, pensare che IO (proprio io dannazione!) possa riuscire in questo.
A malincuore mi sono stupita di come posso trasformarmi innanzi a qualcosa più grande di me.
Io, che ho sempre una parola per tutti, io che cerco di essere migliore per non deludere, io che sorrido per non incontrare il dispiacere.
Io che all'epoca mi sono nutrita solamente di dura fermezza.
Sono ciò che a volte non conosco.
Muto per poi ritornare esattamente come prima, facendo finta che tutto è passato e mai tornerà.
In tutti questi anni non ti ho quasi mai pensata, ti ho rinnegata, ti ho pressochè cancellata perchè forse rappresenti uno sbaglio in questa mia esistenza.
Non ho voluto imposizioni, sono rimasta sorda ed ho agito in maniera non consona alla mia solita figura.
Mi volto per rivedere il mio stato d'animo passato e mi accorgo che forse ero solo impaurita.
Forse al tuo solo pensiero provo ancora astio e distacco, ma sono qui a scrivere della nostra mai nata storia e credo rappresenti un passo abbastanza importante....forse capibile.
Chiedo scusa a te, a me stessa e a chi ha vissuto questa situazione...
Vivo in continui capovolgimenti di pensiero e mi lacerano il cuore per poi risanarlo come non mai.
Cerco di affrontare di petto ogni circostanza ma alcune sono veramente dure e pesanti come macigni.
Sei dovunque sei, ma certo è che non sei mai stata qui assieme a me.
Non ti ho nemmeno immaginata, non ti ho voluto disegnare un volto, non ho mai ascoltato il tuo cuore, non ho voluto la responsabilità di un adulto.
Non so nulla e vivo nell'ignoranza che accompagna il tuo "non" nome e la mia apatia e piattezza.
L'imposizione al male che non ho mai più avuto l'ho saputa spendere solo per te.
Sono lucida e cosciente.
Il mio trasformismo è durato solo pochi istanti ma spesso non occorre molto tempo per cambiare la vita di una persona.
Intraprendere la corretta strada è da eroi ed io credo di esserlo stata solo per il fatto di avere affrontato le mie paure e smussato i giudizi altrui.
A volte ci si rende cattivi, ma la cattiveria è un punto di vista che va capito e interpretato.
Sono frasi dure le mie, ma è giusto, nello sbaglio, che io mi dipinga così.
Capitano poi giorni in cui mi ricordano di te, mi impongono di non dimenticare, mi obbligano alla tua idea di esistenza presunta...Continui ad esserci e questo io lo so bene!
Non ho pensieri profondi su di noi ma siamo comunque state un "noi" e ciò basta per scrivere del dispiacere che a volte mi crei.
Sono passati anni ma in un angolo di me tu eri, ogni giorno, a guardare cosa combinavo.
Ti sento come se mi giudicassi, anche tu, come tanti!
Avere grandi segreti mi rende fiera, mi è sempre piaciuto non condividere ciò che è MIO con gli altri ma spesso ti accorgi che certe convinzioni si devono frantumare.
In questi attimi di perdizione mi affido a chi sa essere per me perfetto e mi crogiolo nel calore di una semplice parola amica per poi ritornare a lottare: sempre più forte, sempre più combattiva, sempre più pronta.
Cadere è normale ed io sono l'esempio della normalità se parlo di te.
Ti vorrei solo un istante.
Non ti vorrei mai.
Non potrei fare a meno di te.
Vivo col pensiero dell'egoismo sommato al curioso amore.
Inconsapevole e bambina o adulta e coerente?
Io sono entrambe! Rido e piango contemporaneamente..in continuazione!
Credo di volerti dire, dopo moltissimo (forse troppo) tempo, che ti voglio bene perchè sei l'insegnamento più duro che io abbia mai "superato" fino ad oggi.
Amo chi sa e tace, amo chi legge e scova i miei segreti, amo chi scala le montagne della vita, amo chi teneramente mi guarda per cogliere che dietro ad ogni mio gesto c'è sempre un cuore grande che va interpretato.



martedì 29 settembre 2009

OTNEMEM (MEMENTO)

MEMENTO:
"...Qui c'è Lenny.
Ogni mattina si sveglia con la stessa domanda: " Dov'ero rimasto?"
Non soffre di amnesia, ricorda perfettamente chi è il suo passato più lontano ma dimentica di "ricordare" la sua memoria breve.
Scatta continue polaroid, ha tatuaggi indelebili sul suo corpo e scrive per poter poi rileggere.
Vive ora ma si basa sul passato appena conosciuto..."
Questo è uno dei miei film preferiti.
Credo di riconoscermi nel protagonista.
Mi capita di sentirmi spaesata in un contesto che non possiedo più.
Apprendo qualcosa ma non la posso mettere in atto perchè mi ritrovo già catapultata in una nuova realtà.
Si ricomincia, si lascia a metà, si riprende la strada conosciuta e non si conclude mai.
Metaforicamente direi che ci si nasconde forse.
E' una normalità dell'IO eclissarsi per insabbiare ciò che disturba, cancellando all'apparenza ma coltivando nel profondo.
Dimenticare momentaneamente ti fa sentire pulito e privo di macchie, leggero e pronto a rialzarti in piedi.
Tutto si risolve magicamente.
Illusione umana: ovviamente!!!
Il presente e il futuro perdono definizione e si svaluta ciò che è e sarà; si ritorna nel vecchio tepore del passato: quel profumo di vecchio libro da biblioteca che tutti dovrebbero adorare.
Stasi che annega paure e incertezze per dar vita a conoscenze già affrontate e conosciute.
Questo film cattura il mio interesse perchè "Memento" letteralmente significa : qualsiasi oggetto utilizzato per ricordarsi di qualcosa, compresi fogli e appunti..." .
Io qui mi rivedo!
Scrivo dove capita, scrivo una parola per il semplice fatto che sentendola me ne innamoro, colgo il suono e voglio rileggerla in ciò che io scrivo.
Mescolo cuore e melodie sconosciute.
Mi piacerebbe l'idea di un giorno " dimenticanza cronica" !
Mi inebrierei di momenti che tolgono il respiro, li scriverei minuziosamente per non scordarli al mio "risveglio".
Diventerebbe passato.
Agirei in questo momento leggendo le mie stesse parole e sensazioni.
Detterei alla mia mente per provare a rientrare nelle situazioni già accadute.
Avrei scarsi risultati.
Un sentimento va vissuto quando capita... lo si deve vivere fino all 'ultima goccia, ti deve dissetare.
Il fatto di "ritornare" è la mancanza di quell attimo in più che non ti hanno dato la possibilità di vivere come avresti voluto.
Rimani in continua ricerca del tassello mancante.
Cancelli ma non dimentichi.
Conosci ma non impari.
Coltivi il tuo cuore per poi fermare i battiti.