sabato 18 ottobre 2014

Sconfitte.

Ci sono rivali che guardi negli occhi e intimoriscono. Oggi, come all'epoca in cui aveva davvero un senso averne paura. Non si riescono ad affrontare nonostante si conoscano le mosse. Le insicurezze bloccano parole e gesti e un velo leggero copre anche il più grande dei sentimenti: l'amore. Un muro di inesistenti e fittizie solitudini create chissà per cosa. E vedi chi protegge un attaccamento morboso al proprio Io ribelle oscurando il lato bello che tutti possiedono. Nasce un nuovo volto, non quello che ti donano alla nascita, non quello che si potrebbe abbellire con un sorriso ma il calco dello sconforto. Non esiste volere che non si possa ottenere. Se un abbraccio è un pensiero lontano e un bacio un spingersi nella sorpresa...non rimane che guardare. Lo spettacolo che non vorresti è un rincorrersi di attori, prove andate bene alla prima, luci abbaglianti, sipari alzati, mormorii in sala, abiti, sedie e l'entusiasmo per una rovina. E' puramente casuale il giro della sconfitta, arriva e ti prende la mano...Silenziosamente, nella testa, ti accompagna e non hai la forza per slegarti.

venerdì 29 agosto 2014

Ironica e senza freni.

mercoledì 27 agosto 2014

26 agosto 2014

Se mi dicessero di descrivere la vita e le sue gioie... e se qualcuno mi chiedesse di raccontare un'emozione... e se volessero che disegnassi un'opera con bellezza e imperfezioni... e se dovessi suonare la melodia che rende il cuore leggero... io prenderei tutto ciò che sei piccolo Evan e ti porgerei al mondo mostrandoti come un dono inestimabile. Un anno di te e sentirsi una donna speciale, la mamma più fiera... Un bacio dolcissimo...

sabato 9 agosto 2014

Auguri angelo mio.

venerdì 18 luglio 2014

Stufa di correre dietro alla gente.

martedì 8 luglio 2014

Menage

"Non mi interessa quel che dice il mondo. Chi sta nel mondo mi fa schifo". Sbatte' la scatola di latta e mi guardo' fissa negli occhi. Facevo parte di un menage assurdo: io, lui e l'indignazione. Mi preoccupava la sete di vendetta, focalizzavo l'attenzione sui pochi minuti crescenti che mi concedeva, dove la scalata era leggera, dove la salita finiva, dove annaspava e c'era uno spicchio di sole ad aspettarlo. Felice lo era ma soppravviveva solo per me. Ero un esperimento all'inizio, un diversivo, una parvenza di strada piana. Scopri' che ero pazza, che non mi si poteva considerare in una sola visione. Si e' deciso senza accordi di essere in simbiosi ma quali sono i limiti di un rapporto cosi? Non so chi sono ma ci sono. Abbiamo un passato, un adesso e una vita che ci riflette di una luce intrigante, un orgoglio diretto che ci rovesciamo addosso. "Non puoi metterti una camicia qualche volta? Sembreresti serio." " Mi prendi per il culo?" "Si". Era energia. Mi pregava di essere una domanda del genere. Ho modo, occhi brillanti e invasivi. Potevo improvvisarmi sorpresa, sorda, vicina, veloce, incurante, brava a letto, semplice, chiunque. Lui no. E' un discorso di prospettive. "Vaghi" e' un cesto di parole con uguale significato ma il tono arrabbiato lo si percepisce diverso dal tono soffocato. Lo amavo per quei tagli. In termini sinceri e' questo il punto, la tiepida possibilita' che credi di avere costringe a non fare. Obbedire, paralizzarsi e vagare in un tepore interiore che va da qui a li, da dentro una scatola fino ad una donna che ti sta per baciare.

venerdì 4 luglio 2014

Corri. Da fermo le cose si vedono in faccia, nitide, assolutamente forti...e tu non lo sei.