domenica 5 aprile 2015
venerdì 27 marzo 2015
Piangere e' non sapere usare le parole giuste per esprimerti il mio amore, e' non riuscire a superare un ostacolo. Piccola e schiaggiata e guardarti dal basso, a sentire un' energia svanire ad allungare una mano per un abbraccio. La soluzione esiste, in un posticino nascosto...sara' dietro un fiore, tra le note di una canzone, in una stanza bianca.
E' facile pensare ma quel che viene dopo dov'e'? La realizzazione, la vittoria. Il coraggio e' per pochi, per i soli guerrieri, per chi sa dividersi dalla gente che brama una caduta. Il dubbio annienta ma l' esigenza fa scorrere il sangue e prolungare un normale respiro. Se non ci rapisce un desiderio cosa ci stiamo a fare? Statici e delusi e' il niente. Salta e cammina fino a distoglierti dalla paura.
lunedì 3 novembre 2014
Credo siano gli step inevitabili della vita, penso si dica così.
Parlo di quando hai davvero poco tempo per le passioni, le stesse che qualche anno fa non erano altro che il pane e l’acqua, l’abc del pensare, la base dell’essere.
Arriva un punto, prima o poi, che ciò che sembrava vitale si accascia a terra e aspetta, ti attende guardandoti con della malinconia e non ti abbandona.
L’importanza di saper valutare un’attesa è fondamentale.
“Scrivere” ha deciso di amarmi nonostante la considerazione del periodo sia abbastanza scarna.
D’altronde un abbraccio a volte è per sempre. Legarsi a ciò che ci rende vivi è un patto che non si dice, si crea semplicemente, senza costrizioni, solo sentendo che è giusto.
Evan dorme.
Le ore, i giorni e i pensieri sono per lui.
Un anno e qualche mese per accorgermi che è la creazione più bella del mondo che conosco, che ho visto, che vivo.
E’ una sensazione euforizzante, senza alcun precedente, colma di nuovi abbagli, un’orchestra di suoni che non conosco.
La scoperta è l’elogio all’innocenza. Lo vedo con gli occhi. Tocco i soliti oggetti per la prima volta, li sento miei e suoi, sono quasi spoglia delle informazioni che ho raccolto fino ad ora.
La semplicità, se vissuta in due, è splendente e obbligatoriamente bella.
Crea entusiasmo e non sai smettere.
Mi sento strana. Sono innamorata.
E’ inevitabile che un sentimento forte porti alla confusione.
Vorrei essere distratta, ci penso spesso, eppure stare con lui cancella la voglia di cambiare ricordandomi che si può crescere ma non cancellare una parte che piace.
Si fantastica su chi sarà, sul carattere, sulle scelte.
E’ dolce e se lo tiene per sé. Mi rapisce il fatto che sia come me.
Ad un passo dalla gente senza mai buttarsi nel cerchio, a guardare chi c’è, a sentire le affinità.
E’ fantastico trovare qui lui nel mio più grande vizio.
Scriverò per te amore mio.
sabato 18 ottobre 2014
Sconfitte.
Ci sono rivali che guardi negli occhi e intimoriscono.
Oggi, come all'epoca in cui aveva davvero un senso averne paura.
Non si riescono ad affrontare nonostante si conoscano le mosse.
Le insicurezze bloccano parole e gesti e un velo leggero copre anche il più grande dei sentimenti: l'amore. Un muro di inesistenti e fittizie solitudini create chissà per cosa.
E vedi chi protegge un attaccamento morboso al proprio Io ribelle oscurando il lato bello che tutti possiedono.
Nasce un nuovo volto, non quello che ti donano alla nascita, non quello che si potrebbe abbellire con un sorriso ma il calco dello sconforto.
Non esiste volere che non si possa ottenere.
Se un abbraccio è un pensiero lontano e un bacio un spingersi nella sorpresa...non rimane che guardare.
Lo spettacolo che non vorresti è un rincorrersi di attori, prove andate bene alla prima, luci abbaglianti, sipari alzati, mormorii in sala, abiti, sedie e l'entusiasmo per una rovina.
E' puramente casuale il giro della sconfitta, arriva e ti prende la mano...Silenziosamente, nella testa, ti accompagna e non hai la forza per slegarti.
venerdì 29 agosto 2014
mercoledì 27 agosto 2014
26 agosto 2014
Se mi dicessero di descrivere la vita e le sue gioie...
e se qualcuno mi chiedesse di raccontare un'emozione...
e se volessero che disegnassi un'opera con bellezza e imperfezioni...
e se dovessi suonare la melodia che rende il cuore leggero...
io prenderei tutto ciò che sei piccolo Evan e ti porgerei al mondo mostrandoti come un dono inestimabile.
Un anno di te e sentirsi una donna speciale, la mamma più fiera...
Un bacio dolcissimo...
sabato 9 agosto 2014
venerdì 18 luglio 2014
martedì 8 luglio 2014
Menage
"Non mi interessa quel che dice il mondo. Chi sta nel mondo mi fa schifo". Sbatte' la scatola di latta e mi guardo' fissa negli occhi. Facevo parte di un menage assurdo: io, lui e l'indignazione. Mi preoccupava la sete di vendetta, focalizzavo l'attenzione sui pochi minuti crescenti che mi concedeva, dove la scalata era leggera, dove la salita finiva, dove annaspava e c'era uno spicchio di sole ad aspettarlo. Felice lo era ma soppravviveva solo per me. Ero un esperimento all'inizio, un diversivo, una parvenza di strada piana. Scopri' che ero pazza, che non mi si poteva considerare in una sola visione. Si e' deciso senza accordi di essere in simbiosi ma quali sono i limiti di un rapporto cosi? Non so chi sono ma ci sono. Abbiamo un passato, un adesso e una vita che ci riflette di una luce intrigante, un orgoglio diretto che ci rovesciamo addosso.
"Non puoi metterti una camicia qualche volta? Sembreresti serio."
" Mi prendi per il culo?"
"Si".
Era energia. Mi pregava di essere una domanda del genere. Ho modo, occhi brillanti e invasivi. Potevo improvvisarmi sorpresa, sorda, vicina, veloce, incurante, brava a letto, semplice, chiunque. Lui no. E' un discorso di prospettive. "Vaghi" e' un cesto di parole con uguale significato ma il tono arrabbiato lo si percepisce diverso dal tono soffocato. Lo amavo per quei tagli. In termini sinceri e' questo il punto, la tiepida possibilita' che credi di avere costringe a non fare. Obbedire, paralizzarsi e vagare in un tepore interiore che va da qui a li, da dentro una scatola fino ad una donna che ti sta per baciare.
venerdì 4 luglio 2014
giovedì 3 luglio 2014
Mi appassiona filosofeggiare sulle cose, con la gente. Poi ci sono quelli che ti guardano con sospetto misto a insofferenza e fatalita' son sempre quelli che alla fine della fiera hanno un pachetto di due argomenti e ti intortano ore con aria. Un consiglio e' che a parlare di cagate son bravi tutti e usare un po' di ragionamento, spesso, non dovrebbe creare fastidi ma metodi per arricchirsi. Chi ha orecchie x intendere...sarebbe ora!
sabato 28 giugno 2014
Fantasia
Non ho mai rinunciato alla fantasia, mi ci sono aggrappata volentieri, mi ha aiutato, spesso l'ho odiata, altre volte mi ha dato intraprendenza, ha migliorato rapporti umani, ha creato cio' che mancava. Ero una di quelle che ce l'aveva il moroso inventato, non l'amico ma il moroso, ho il bisogno di amore e se non lo trovavo quando inizi a capire cos 'e' cosa fai? Te lo crei. Non ero per niente bella e di esplicito che venisse a dirmelo non ho mai beccato nessuno ...ed e' ancora peggio. Ho l'attitudine al solo anche per questo credo. Il mio tipo era biondo ed era Simone. Non mi piacciono ne' i biondi ne' il nome Simone e credo fosse un segno per vie traverse. Abitava la' e mi scriveva, mi pensava, era fondamentale fossi la sua routine. Sapeva decidere, non come quelli che becchi ingiro adesso:voleva me. Poi a Simone ho detto Ciao, incomprensioni,capita. Passo ore di notte a punterellare un foglio e uso le mani per passarci sopra veloce, sento i buchi, anche nello stomaco. Poi improvvisamente arriva e mi sussurra nell'orecchio e mi fa impazzire ma non parlo di ormoni ma perche' e' una signor delicatezza che non si fa quasi piu'. Si urla se si canta, quando ti tagliano la strada. Nei giorni migliori ci sono parole a petalo e suoni lenti. Brevi performance di anime coordinate perfettamente, incastrati come talenti in un museo: da ammirare. Leggere dovrei farlo piu' spesso ma non posso, non di corsa, non quando sei fuori tempo. Per fare la tinta ci vogliono 45 minuti, per fare il letto 3, aspettare che finisca di piovere non lo sai. Mi viene da dire Borotalco, non lo uso mai ma e' uno di quei profumi che sanno di eterno, di naturalita', purezza, di non fine. Concetti e abitudini, capita, non mutino mai perche' e' la fantasia che non te lo permette, sono linguaggi giusti, talmente azzeccati per risollevarti che non avrebbe senso sostituirli. Quel che uno e' funziona cosi'. Dicevo, poi mi guarda e m' incanto, e' filosofia, casualita', conosciuto sconosciuto, inusuale e ufficiale. Nell'incapacita' di certi istanti calcolo che ce saranno, forse pochi, ma colmi di fantasia. La mia.
Mi piace pensare che al proprio istinto uno ci dovrebbe credere sempre, senza guardarsi attorno per cercare altro. Hai una certezza ma non la vuoi ammettere. Hai il sentore che e' bene o male ma sembra che non sia abbastanza. Cosa vogliamo? Sbagliare sapendo di farlo .Credo sia in dotazione all uomo. Infastidisce essere diversi dalla propria natura e ancora di piu commettere quel che andrebbe evitato. Sedati non si vive mai o forse nella testa. Si agisce e andra' come forse non era scritto se solo si fosse usato l intuizione del sapere cosa ci rende 100.
venerdì 20 giugno 2014
Una grande parola.
Esistere è una grande parola.
Ci sei. Non vuol dire altro.
Quello che mi fa paura è il come.
Paura è una grande parola.
Vuol dire che hai pensato al poi.
Quando mi si pone la domanda se una cosa va fatta oppure no
mi dico " devo vivere al massimo".
La risposta è più facile di quel che si pensa molto spesso.
Ammetterlo è ingarbugliato o praticamente troppo semplice.
La semplicità è una grande parola.
Bianco, un gesto, uno sguardo, una strada, nero.
Nell'essenza c'è l'energia e negli altri profumi?
Non fermarsi è una grande parola...se si ha il coraggio di farlo.
lunedì 9 giugno 2014
E' importante il battito, quel pulsare al quale non si fa mai caso, quella distruzione del giusto, il beneficio del dubbio che si schianta addosso al solito muro, alto ma impagabile. Ascolto e tutto rimbomba, e' talmente forte che non infastidisce, sembra giusto, al suo posto. Se toccare e sentire camminassero insieme non ci sarebbe altro sogno,non esisterebbe piu' una corsa.
venerdì 30 maggio 2014
domenica 25 maggio 2014
Nel giorno.
Nel giorno in cui capisci che esisti davvero succedono quelle cose che dovrebbero essere normalita'.Nel giorno in cui capisci che sei solo te stessa ti specchi negli occhi di chi hai davanti e non ti sistemi i capelli ma ti sembri semplicemente perfetta.Nel giorno in cui ti basta poco rendi indelebile un nuovo eterno ricordo. Nel giorno che vorresti fosse infinito vivi al massimo con il cuore e la mente sta a guardare. Nel giorno che gioca a fare il futuro ti guardi attorno e appartieni allo scorrere delle parole.
Nel giorno di cui parlo non ci si annoia mai, e' intimo e dovrebbe durare ancora, ancora, ancora...
mercoledì 21 maggio 2014
lunedì 12 maggio 2014
Se esistesse un modo per portarti a me, ancora una volta, ancora tu. Sempre e per sempre. Tu sei cosi. Un abbraccio appoggiata col viso su quelle spalle e uno specchio dove vedo il mio sorriso...dove non dico l'amore che sento ma dove capisci che l'indivisibile lo si prova una sola volta. Poi basta. E se fossi qui, se davvero fosse tangibile tutto cio' che immagino... io riuscirei, io ci proverei, io sarei. Nemmeno mi va di vederti, in una foto, inerme. Non posso credere che e' l'unica possibilita' di te. Ti sento e vorrei fosse un calore che posso respirare di notte, prima di addormentarmi
Sei sempre. In qualunque giorno. Solo tu.
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