Tra i miei appunti di qualche settimana fa mi ritrovo una frase che dice " NESSUNO TI INSEGNA AD ESSERE MIGLIORE".
Non ricordo se l'ho sentita dire a qualcuno, se è in un testo di una canzone o cosa...mi ricordo solo che al sentirla mi sono sentita un pò in confusione.
Lì per lì ho creduto fosse una verità massima ma poi ho capito immediatamente che non lo era...Poi ho fatto un passo indietro e mi sono trovata a metà...tirata per le braccia come ad un gioco con la corda.
All'inzio credo che la mia mente abbia attribuito "l'essere migliore" a qualcosa che nasce dall'individuo..la predisposizione che arrichisci di testa tua, in base all'impegno che metti per te stesso.
Un attimo dopo mi son ricordata delle parole "nessuno ti insegna": qua è una cazzata.
Parlo per me e credo d'aver ricevuto insegnamenti tali da poter seguire una strada consona a ciò che voglio per me...parlo a livello caratteriale, intimo e simili.
L'approccio con le persone è una forma estrema di sapere: non sai mai chi ti aspetta e tutto va colto per poi esser vagliato in base alle esigenze.
A me la gente insegna. Provo gratitudine e credo sia corretto.
"Io non rinuncio a te ma te non rinunciare a me": vorrei davvero fosse la base del miglioramento.
Vorrei esistessero legami indivisibili con quelle persone che senti copiosamente tue, forti nelle debolezze, dalle quali potersi trascrivere il decalogo della vita serena e ricalcare i tratti meno leggibili.
Io mi sento migliore.
Non mi confronto con nessuno al di fuori di me.
E' la solita scena dell'immagine riflessa dove uno prima o poi ci ricasca, che sia una foto o una sera appena usciti dalla doccia.
Io mi sento migliore rispetto a ciò che ero di mio. L'elemento fondamentale del progredire è la consapevolezza di voler prendere una mela su un albero sapendo che le punte dei piedi faranno male per lo sforzo nell'allungarsi.
Come ballerine che all'inizio sentono il dolore.
Ma vuoi mettere danzare senza timore, belle e guardate, piene di voglia di far bene per non deludersi ?
Migliorare è questo. L'abitudine alla ricerca assieme agli altri. Una competizione senza lotta.
mercoledì 14 settembre 2011
martedì 13 settembre 2011
Voglio calma.
Avrei solo voglia di un pò di pace per scrivere. Mi servono quelle giornate sole, dove nessuno ti chiama, dove nessuno sa che esisti, dove ricerchi tu quello che gli altri si dimenticano di darti.
Avrei bisogno di calma per trovare la mia volontà nello stare bene..ma bene come dico io.
Quando tutto è frenetico io mi sento persa. Amo la corsa tanto quanto la odio. Mi ruba ciò che sono e ciò che non voglio dimenticare di essere mai. Per riflettere e lasciarsi andare a me serve tempo e se manca...non è giusto! E' un mio diritto!
mercoledì 7 settembre 2011
Via le mani dagli occhi!
A volte torno dopo una serata da qualche parte e dico "Stasera sono stata davvero bene" altre volte torno e penso " ma copete cara!".
A dire il vero ci ho pensato un bel pò prima di scrivere questo post ma alla fine la scelta è caduta su : facciamolo!
Vorrei parlare delle donne e della loro concezione di "amica".
Le donne in questione sono quelle che conosco io, gente che mi sta attorno.
Categoria che non so bene dove collocare..
Non sto qua a fare tanti giri di parole, cercherò di essere concisa.
Più passano gli anni e più mi rendo conto che non ci si parla come si dovrebbe.
Sarà che io sono "uomo" sul fatto di essere diretta e mi stanno altamente sulle palle i giri di parole alle spalle, le moine che non portano a niente ecc...ma quando mi sento presa per il culo..è arrivata l'ora di chiarire da che parte si vuole stare!!
Chi ha orecchie per intendere..INTENDA E VELOCEMENTE.
Non mi reputo una persona scema e se qualcosa non va voglio sentirmela sputare in faccia e punto.
Ci sono "amiche" (diamo il rispetto almeno qui) che sono il classico esempio dell'opportunismo! Ti scroccano macchina, soldi, bevute, energie, lacrime, ti prendono per il culo sventolandoti un affetto che finisce nel momento in cui non serve più..e NONOSTANTE TUTTO io vedo ancora gente che pende dalle labbra di questi invidui...e mi chiedo? sono io l'anormale oppure adesso funziona che più uno ti da una scarpata nel culo e più lo si veda come un Dio??!!
Ma la testa e la ragione dove sta?? Qua io vedo solamente ipocrisia, paura di rimanere sole, sufficienza nel volere qualcosa che dovrebbe essere al massimo, solo ricevere e per nulla dare....
Uno come fa a star bene in questa maniera?
Inconcepibile!
Perchè deve esistere il timore di scrollarsi di dosso parassiti che succhiano il sangue?? Io non ci credo che personagge del genere ti diano qualcosa che resta nel tempo, nel cuore e nella testa: eppure vincono loro...anche su di me...è un dato di fatto!
E se ne parlo, vedo un essere coscienti del fatto, vedo un "si hai ragionissimo però..."....ma PERò COSA???....Non percepisco la voglia di svegliarsi fuori e uscire da un cerchio che non è altro che un buco nero, profondo e senza aria.
Non dovrebbe fregarmi della vita degli altri fino a questo punto ma mettere a confronto ciò che intuisco mi pare il minimo.
Mi lamento ma ne parlo, e non dovrei perchè non serve ma lo faccio.
Che palle.
Io lascio.
Abbandono le lacrimose per la strada.
Cose da donne. Mi vergogno di esserlo quando vedo ciò che vedo!
Io voglio il meglio ma c'è chi mi fa sempre un pò di pena.
A dire il vero ci ho pensato un bel pò prima di scrivere questo post ma alla fine la scelta è caduta su : facciamolo!
Vorrei parlare delle donne e della loro concezione di "amica".
Le donne in questione sono quelle che conosco io, gente che mi sta attorno.
Categoria che non so bene dove collocare..
Non sto qua a fare tanti giri di parole, cercherò di essere concisa.
Più passano gli anni e più mi rendo conto che non ci si parla come si dovrebbe.
Sarà che io sono "uomo" sul fatto di essere diretta e mi stanno altamente sulle palle i giri di parole alle spalle, le moine che non portano a niente ecc...ma quando mi sento presa per il culo..è arrivata l'ora di chiarire da che parte si vuole stare!!
Chi ha orecchie per intendere..INTENDA E VELOCEMENTE.
Non mi reputo una persona scema e se qualcosa non va voglio sentirmela sputare in faccia e punto.
Ci sono "amiche" (diamo il rispetto almeno qui) che sono il classico esempio dell'opportunismo! Ti scroccano macchina, soldi, bevute, energie, lacrime, ti prendono per il culo sventolandoti un affetto che finisce nel momento in cui non serve più..e NONOSTANTE TUTTO io vedo ancora gente che pende dalle labbra di questi invidui...e mi chiedo? sono io l'anormale oppure adesso funziona che più uno ti da una scarpata nel culo e più lo si veda come un Dio??!!
Ma la testa e la ragione dove sta?? Qua io vedo solamente ipocrisia, paura di rimanere sole, sufficienza nel volere qualcosa che dovrebbe essere al massimo, solo ricevere e per nulla dare....
Uno come fa a star bene in questa maniera?
Inconcepibile!
Perchè deve esistere il timore di scrollarsi di dosso parassiti che succhiano il sangue?? Io non ci credo che personagge del genere ti diano qualcosa che resta nel tempo, nel cuore e nella testa: eppure vincono loro...anche su di me...è un dato di fatto!
E se ne parlo, vedo un essere coscienti del fatto, vedo un "si hai ragionissimo però..."....ma PERò COSA???....Non percepisco la voglia di svegliarsi fuori e uscire da un cerchio che non è altro che un buco nero, profondo e senza aria.
Non dovrebbe fregarmi della vita degli altri fino a questo punto ma mettere a confronto ciò che intuisco mi pare il minimo.
Mi lamento ma ne parlo, e non dovrei perchè non serve ma lo faccio.
Che palle.
Io lascio.
Abbandono le lacrimose per la strada.
Cose da donne. Mi vergogno di esserlo quando vedo ciò che vedo!
Io voglio il meglio ma c'è chi mi fa sempre un pò di pena.
28enne!
Sana e salva anche ai 28! e andiamooooo! :)
Le parole più belle dalle persone più speciali... Un dolcetto per voi!
Le parole più belle dalle persone più speciali... Un dolcetto per voi!
martedì 6 settembre 2011
Inizio e fine.
La frase di apertura è la sintesi di ciò che si è.
Basta poco. A volte è troppo.
Ed è lì che l'affermazione del desiderio si fa speranza.
Vibrazioni di un energia mentale che sarà la legge.
Come un capitolo da scrivere man mano, impareremo a "poterci permettere" l'affermazione del giusto.
Concentrazione inconscia di attenzioni su misura.
Sprovvisti di certezze che rappresentano tutto ciò che si deve sapere, fare e avere.
Si precepiscono le differenze di un percorso rispetto ad un altro già vissuto.
Ricca ed edificante è l'idea del surreale che spesso aiuta a vivere e insegna a morire.
Come un uomo che sa ascoltare, che ama i viaggi lunghi, l'esplorazione dell'innocenza, come un divertimento che si lascia trovare.
Come le cose che non piacciono più...e l'avvertenza che spaventa un risultato.
Un lungo elenco di noi, fatto sotto dettatura..insieme e poi soli.
La frase finale è un'occhiata veloce che mostra un chiarimento opaco e poco convinciente.
E l'inizio è ciò che passa, ciò che va amato e contrastato.
Incontri e lasciate che vorremmo non fossero mai del tutto perse.
Guarda adesso dove sei...
Basta poco. A volte è troppo.
Ed è lì che l'affermazione del desiderio si fa speranza.
Vibrazioni di un energia mentale che sarà la legge.
Come un capitolo da scrivere man mano, impareremo a "poterci permettere" l'affermazione del giusto.
Concentrazione inconscia di attenzioni su misura.
Sprovvisti di certezze che rappresentano tutto ciò che si deve sapere, fare e avere.
Si precepiscono le differenze di un percorso rispetto ad un altro già vissuto.
Ricca ed edificante è l'idea del surreale che spesso aiuta a vivere e insegna a morire.
Come un uomo che sa ascoltare, che ama i viaggi lunghi, l'esplorazione dell'innocenza, come un divertimento che si lascia trovare.
Come le cose che non piacciono più...e l'avvertenza che spaventa un risultato.
Un lungo elenco di noi, fatto sotto dettatura..insieme e poi soli.
La frase finale è un'occhiata veloce che mostra un chiarimento opaco e poco convinciente.
E l'inizio è ciò che passa, ciò che va amato e contrastato.
Incontri e lasciate che vorremmo non fossero mai del tutto perse.
Guarda adesso dove sei...
giovedì 1 settembre 2011
I 18 principi
1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8 ) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
15) Sii gentile con la Terra.
16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
Dalai Lama
Mi fa pensare il fatto che ogni riga scritta corrisponde ad un mio pensiero "pensato".
Dov'è?
Idilliaco stato nato per noi
dove non esiste la compagnia sola della solitudine.
Dov'è?
Nulla al caso. Reduci da guerre e sconfitte.
Non valgono niente le voglie di rendersi irriconoscibili.
Piatto entusiasmo che rinnega l'obiettività.
Simulazioni troppe, naturalezza ormai assente.
E si produce un astratto sopravvivere,
bieco, cupo e storto.
Inquantificabile è la purezza che, comuque, io credo esista.
Impenetrabili e integri e poi aperti e usati.
Scorrevole tempo che non conosce sosta.
Speranza infinita di un affettuoso cambiamento.
Perdo i sensi.
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