martedì 26 gennaio 2010

Lentamente scrivo di te.

Lentamente scrivo di te.
Immagino in quest ozio il tuo corpo accoccolato a me.
Scaccio la paura che può infangare l'innocenza.
Mi lascio andare alla nostra provata incoscienza.
Sento che in te mi perdo.
Mi raggiungi il cuore e io non ci sono più.
Volo.
Sono.
Ciò che ero scompare.
L'idea di noi provo a creare.
Niente fa piu male.
I miei battiti sono forti.
Si fanno vibranti se mi tocchi.
Tutto esplode in armonia
nascosta in una conquista che si fa mia.
Uno scoppio.
E' il mio cuore.
Tutto si espande.
Anniento le continue mie domande.
Si cancella l'enfasi e l'accanimento.
Vige l autocontrollo di ogni movimento.
Rimane la pace che in questa stanza pervade.
Dismessi e disabitati sono i nostri corpi.
Ora siamo come statue,
scolpite e perfette
statiche e morte.
In realtà non c'è pietra
solo paura di muoversi e distruggersi.
Fissi negli occhi.
Non possiamo parlare.
Noi lo sappiamo fare.
Noi che vogliamo sognare.
Lentamente scrivo di te.
Inizio col calore.
Finisco con l'impercettibile tepore.
Sei bellezza e intraprendenza.
Sei l'offuscato uomo che inebria ciò che sono.

Buona Fortuna

Alex Britti

Saranno stati anche gli anni migliori
ma non puoi mica parlarmene sempre
sottolineando tutti gli errori
poi si finisce a parlare di sesso
e come adesso non c’è più
in questo cielo da un milione di stelle
se una si spegne non si vede neanche
in questo oceano di emozioni mi sei vicina
ma ti sento distante come amante.. come sei
ma se tra noi era qualcosa di vero
non si può mica sciogliere adesso
non sono stato mai così sincero
vorrei giurarlo ma so che non mi credi lo stesso
e allora ti sorprendo,
faccio qualcosa che non ti aspetti
magari vado via così alimento i miei difetti
Dimmi almeno buona fortuna
perché mi resterai per sempre
siamo stati sulla luna
ma dopo un po’ siamo tornati per terra
la guerra a noi non appartiene
perché tra noi è speciale
noi due stavamo bene anche se stavamo male
Dimmi almeno buona fortuna
e che non ci sarà rancore, amore
e passeranno gli anni
ci resterà quell’emozione incosciente,
la mente ci lascerà vicini, anche se lontani
adesso non è tardi, se ieri è già domani
Saranno stati anche gli anni migliori
e son contento che almeno è successo
perchè arrivare così lontano
non capita mica a tutti
tra i miei amici nè tra i tuoi
noi che eravamo così uguali
ma in certe cose troppo diversi
trascuravamo i nostri ideali
inseguivamo un sogno ma poi ci siamo un pò persi
e adesso tutto bene
la vita scorre regolare
ma certe sensazioni non potranno più tornare
Dimmi almeno buona fortuna
quando ogni tanto ci penso ancora
vorrei vederti un giorno
velocemente raccontarti di me per un’ora
e poi sentirti dire che tra noi è speciale
noi siamo due pianeti che non si possono incontrare
Dimmi almeno buona fortuna
e che non ci sarà rancore, amore
e passeranno gli anni
ci resterà solo un ricordo elegante,
la mente ci lascerà vicini, anche se lontani
adesso non è tardi se ieri è già domani
Il sole splende
adesso ognuno ha la sua vita
la sua metà del letto
la cima della sua salita
il sole fa il suo dovere ci scalda e ci consola
il destino ci stupisce come un’aquila che vola
ci lascerà vicini anche se lontani
adesso sto sognando e poi mi sveglierò domani.

venerdì 22 gennaio 2010

Sconvolgersi per strada

Tu.
Mi ricordi ragazzina.
E' ciò che mai dimentichi.
Non cambierò mai se si tratta di te.
I tuoi occhi scuri mi vedono sagoma immaginaria.
Io.
Sono come tu mi conosci.
Guardo vicino e lontano.
Scopro che ingiro ci sei sempre tu.
Un unico percorso.
Sei seduto ad aspettare qualcosa che non c'è.
Pronto a scappare in un 'allucinazione che profuma di me.
All altro lato della strada io mi nascondo.
Ti scruto e mi piace.
C'è una linea tratteggiata che a singhiozzi taglia il mio umore.
Mi divide da te.
Potrei oltrepassare quel confine.
Potrei uscire dal margine della mia preimpostata calma.
Cresciuta con quell'infatuazione perenne di chi rimane piccola.
Tu sei all'apposto di quella via ma viaggi col pensiero.
Mi trafiggi con milioni di parole.
Mi rimembri di quella prima volta che ci siamo visti.
Non so evitare di ascoltarti.
Mi ritrovo persa e incantata dal sogno.
Mi rubi la memoria e le regali gioia.
Ora sei proprio li difronte al mio naso.
Non posso nè muovermi nè scappare.
Non voglio fuggire.
Mi tieni tra le dita e non molli la presa.
Mi vuoi sentire, mi vuoi respirare.
Mi vuoi toccare per poterti dare.
Mi chiedo diverse cose di te.
Ti guardo per vederti davvero.
Voglio i tuoi segreti.
Voglio sapere con chi sei quando ti tocchi da solo negli scarni silenzi.
Non mi togliere le verità e lasciati scivolare via.
Abbandona la ragione e coltiva la ribellione.
Ho sperato di non averti .
L'ho urlato davanti ad uno specchio che non rifletteva la mia vera immagine.
Non ero io.
Lo sapevo.
Giustificavo il gesto però.
Eppure non ci credevo nemmeno un pò.
Son fatta di fasulla logica e non mi trovi intrappolata negli schemi.
Io scappo credendo di riuscirci.
Tu poi demolisci ogni mio rifugio.
Ti scopro di nuovo con le tue labbra sulle mie mani.
Sei un bacio. Sei un peccato veniale.
Costretta a rimanerti nella pelle.
Mi tolgo l'apparire e mi perdo per sempre.
Tu mi guardi.
Mi sorridi.
Ti fai impenetrabile.
Mi fai un pò paura.
Non capisco cosa vuoi ma conosco chi sei.
Mi baci.
Ti volti e te ne vai.
Mi lasci vagare indistrubata.
Mi sento frastornata.
Dagli sbagli calpestata.
Poi, in un attimo..ancora noi.
Ti accarezzo come fossi la gemma più preziosa.
Non venderei mai la mia ricchezza!
Non mi separerei mai dalla brillantezza e dalla rarità!
Mi lascio cadere senza peso.
Tolgo gli abiti di scena.
Fatti quel mio padrone pregno di semplicità.
Povero ed essenziale.
Spaventosamente reale.
Piacevolmente viscerale.
Non disegniamo nuove linee.
Cancelliamo le esistenti.
Viviamo un cerchio che ci avvolge.
Accomodàti pure nelle stanze dei miei vorrei.
Scopri ciò che con te inventerei.
Devo naufragare perchè ora non so più dove andare.
Cancellarti non lo farei mai.
Ti porterò con me ovunque vorrai.
Indispensabile e vitale suoni nella mia testa.
Martellare di tamburo che scandisce la marcia verso te.
Senti questo assordante rumore?
Mi avvicino e ti stringo più forte.
Danza con me.
So che ti piace.
Fallo su questa strada dove siamo soli.
Dovrei forse chiedermi cosa ci fai qui.
Non è poi tanto giù che sia così.
Ma se scompari io mi chiedo dove sei.
Mi sforzo di capire.
Ma non c'è nulla da dire.
Tutto si ripete.
Il tempo gira attorno.
E noi siamo la nostra isola senza ritorno.



mercoledì 20 gennaio 2010

venerdì 15 gennaio 2010

Senza è tutto.


Senza spazio.
Senza tempo.
Senza condizioni.
Senza confini.
Tutto ciò che vogliamo.
Dettagli forti.
Forti come noi non siamo quasi mai.
Gocce della nostra fatica.
Affanno nel lasciarci andare.
Tutto si mescola e siamo logici cubi di Rubik.
Apparenza complicata.
Inopinabile ricerca di noi.
Non diamo significato al sentimento fluido.
Faticosa l'attesa delle materne parole.
Tremo nel riconoscerti.
Sei, di nuovo, tremendamente Tu.
Condanna che si placa al suono del mio nome.
Io mi perdo. Tu mi ritrovi.
Calpesti i miei voleri.
Sei la cura che partorisce gioia nuova.
Agitata nel cercare un momento che non deve bastarmi mai.
Io e te.
Trascorriamo primavere e inverni.
Carezze calde senza tatto.
Soffi di vento che spazzano i NO.
Chi saremo in questo mondo?
Forse non ci perderemo mai.
Sicuramente rideremo dei nostri passi.
Non scuseremo i nostri sbagli.
Sappiamo e ricordiamo.
Adesso.
Immaginami perfetta.
Senza difetti irrisolvibili.
Fai come fossi tua.
Il tuo potere indelebile sorveglia le mie difese.
Si accanisce sulla mia debolezza.
E' scossa che penetra.
Io sto qui e tu con me.
Senza dimora.
Ingenuamente per sempre Noi.


sabato 9 gennaio 2010

Scivoli di nuovo

Tiziano Ferro

Conti ferito le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere.
Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere.
La casa, l'intera giornata,
il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso,
ma non basta, non basta mai.
Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.
Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più.
La casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso
per volerti meno male,
ma non basta, non basta mai.
E non vuoi nessun errore però vuoi vivere
perché chi non vive lascia
il segno del più grande errore.

giovedì 7 gennaio 2010

Ai bordi

La magia della tua avara parola
abbraccia ciò che per te dovrei essere.

Tace chi per paura non vuole esprimere,
tu così muto per non alleggerire l'anima.

Ricami frasi ai bordi del non detto,
nulla è vano,
nulla è lasciato al caso.

Il silenzio è un tarlo che non fa confessare mai.
Il tempo accumula tracce di malinconia,
non fa pulsare il cuore.

La tua nobiltà non si fa notare.
Io sembro sorda ma percepisco ogni cosa.

Il presente posa lacrime sui nostri sentieri,
l'illusione regala certezze a questa temuta distanza.