martedì 21 febbraio 2012

La notte- Arisa-

Il cielo sopra Berlino.


Bisognerà finirla prima o poi con il caso. Non so se ci sia un fine, ma ci deve essere una decisione, è necessario che tu decida. Deciditi! Ora il tempo siamo noi. Non solo la città intera, adesso è il mondo intero che prende parte alla nostra decisione. Ora noi due siamo più che due solamente, ora noi incarniamo qualcosa. Ed eccoci sulla piazza del popolo, siamo qui tutti e due e l’intera piazza è piena di gente che si augura la stessa cosa che ci auguriamo noi. Decidiamo noi il gioco per tutti. Adesso o mai più. Tu hai bisogno di me, tu avrai bisogno di me. Non c’è storia più grande della nostra, quella mia e tua, Quella dell’Uomo e della Donna. Sarà una storia di giganti, invisibili, riproducibili; sarà una storia di nuovi progenitori. Guarda i miei occhi, sono l’immagine della necessità, del futuro di tutti sulla piazza. La notte scorsa ho sognato qualcuno, uno sconosciuto, il mio uomo. Soltanto con lui potevo essere Sola e aprirmi a lui, aprirmi tutta, tutta sua, farlo entrare dentro di me tutto intero, avvolgerlo con il labirinto della comune beatitudine. E io lo so, sei tu quello…
Marion – Il Cielo Sopra Berlino

domenica 19 febbraio 2012

Oggi.

Non credo più.

giovedì 16 febbraio 2012

Quante volte?

Convinta che l'amore, quello della vita, arrivasse una sola volta, non guardavo oltre le mura della città. Tutto era dov'ero. C'era quel che serviva senza bisogno d'altro. Le strade su cui mi muovevo non si contavano, intravedevo la loro fine da quaggiù: parole, immagini, momenti che rivivevo inconsciamente. Mi piaceva perdermi senza arrivare a toccare con mano quel che son convinta fosse la chiave delle mie verità. Avevo costruito tutto un pò diverso, diverso dai sogni. Prendevo una lastra di cemento decretandola la mia base e, sedendo sopra la stabilità, iniziavo a conoscere quel che mi aspettava. Vedevo scorrere tra l'erba la pioggia, il ghiaccio, un fiore senza profumo e la mia tipica espressione, mossa dal vento, mai stabile e pronta ad esser sollevata e spazzata via. Forse oltre le mura? Non sapevo cosa dirmi, cosa dire a chi non ha più il tempo di ascoltarmi. Cercavo sostegno senza sentire fatica, mi riposavo perchè è così che si fa ma sapevo bene la mia meta. Non ho mai rinunciato al niente ed è proprio questa ostinazione che genera le mie forze. Mi chiedevo come facevo e a quale anima sconosciuta appartenevo. Non ero io. L'amore è dare importanza alle banalità tanto quanto alle enormità che ci potrebbero regalare. Io mi perdo, senza mappa, senza valigia, senza sapere, solo per il gusto di andare. Camminare è il mio non essere piatta nei confronti del giorno che verrà. Una voce che non ho mai sentito non è ciò che mi conduce all'arrivo, chi è straniero non mi farà scoprire la terra del destino, oggi no almeno. Riconosco il sacrificio,  la sottile differenza tra me e l'idea di me. Una volta sola o ogni giorno? 

"Che stupidi che siamo: quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. A volte la vita ci scorre davanti e noi non ce ne accorgiamo nemmeno! 
Hai fatto bene ad accettare, sarà un viaggio molto bello!"


Le Fate Ignoranti di Ferzan Ozpetek


Stato d'animo - MK-

Mi spiace gli abbiano cacciati dal Festival ma chissenefrega.
Vi regalo questa canzone che a detta di Godano "è la canzone più depressa che io abbia mai scritto"..aggiunta di risatina sarcastica! Oggi saranno un pò atapirati ma domani tutto passerà!


Niente oggi sembra favorevole:
gira il mondo con ostilità,
ogni impressione mi fa debole
e sento dentro solo sfiducia.

basse le nubi che opprimono;
fredda, aliena e bieca la città;
pensieri e gorghi bui mi assediano
con la loro azione suicisudicia.

domani tutto si risanerà.
la vita ntornerà gradevole.
ma ora, in fondo alla voragine,
è dura...dura come non è stata mai.

l'inizio è stato pura paura
per la mia incolumità:
gli ho dato il nome della sventura
e l'ho tradotta in solitudine.

"siamo tutti soli?" mi son chiesto poi
sentendo il peso della sconfitta,
e una spirale malinconica
mi ha dato in pasto all'inquietudine.

domani tutto si risanerà
e il mondo tornerà piacevole.
ma ora, in fondo alla voragine,
è dura... dura come non è stata mai.

come non lo è stata mai...
e tu, mondo, come stai?
e in che direzione andrai?
e anche tu, uomo, come stai,
ingordo, coi tuoi guai?
ma che domande stupide...
beh, domani passerà.

prendo mio figlio a scuola,
noi camminiamo piano,
il suo ventre un po' gli duole,
tengo stretta la sua mano.
poi gli sfioro il capo
e penso proprio che è vero:
"la gente non è buona"
come canta il re corvo nero.

domani tutto si rasserenerà
e anch'io tornerò socievole,
ma ora, in fondo alla voragine,
è dura... dura, come non lo è stata mai

come non lo è stata mai...
e tu, mondo, come stai?
e in che direzione andrai?
e anche tu, uomo, come stai,
ingordo, coi tuoi guai?
ma che domande stupide...
beh, domani passerà.

mercoledì 15 febbraio 2012

PENSIERO DEL GIORNO:
Quando mi dico che le ho provate tutte ... forse dovrei credermi...